Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Dopo la partita con Cantù, per festeggiare il trentesimo compleanno Alessandro Cittadini aveva invitato a casa sua i compagni di squadra. Si sono presentati tutti. Tranne i tre americani. Non è strano: in tante squadre gli americani fanno vita a parte: questione di cultura, di lingua, di abitudini. Ma alla Fortitudo è un problema fin dal primo giorno. Oggi la squadra è nelle mani del trio afroamericano ma Jamont Gordon ogni volta che va in campo si porta dietro una cappa di negatività. Un suo errore al tiro, una palla persa sono sempre un pretesto per contestare. Alterna cose buone e cose non buone, ma la sua presenza – di per se stessa – non aiuta. Nè Gordon è particolarmente amato dentro lo spogliatoio. E’ un tipo solitario, un po’ presuntuoso che fin dal primo allenamento ha fatto il duro. Quello che in certi momenti è carattere ora è indisponenza. Qyntel Woods, che nel complesso era stato il migliore contro Artland, si porta dietro il fardello di tanti piccoli atti di indisciplina che peraltro non sono sorprendenti per chi ne conosce il passato. Ieri erano trapelate le voci più disparate, ad esempio del taglio di Woods ma qui bisogna guardare in faccia la realtà. La Fortitudo non è nelle condizioni di farne una questione di principio. La Fortitudo deve guardarsi alle spalle in classifica, salvare il salvabile, provare a vincere a Valencia martedì per non lasciare nulla di intentato in Eurocup. Mandare via uno (ma chi, Gordon o Woods?) o addirittura due americani sarebbe stata ieri mossa popolare nei confronti di una tifoseria ferita. Ma i bravi ragazzi della squadra, quelli che si battono, sono anche quelli che stanno giocando peggio. Spiace dirlo ma in questo psicodramma che sta diventando la stagione biancoblu mancano del tutto Malaventura e Cittadini, Bagaric non è mai stato utilizzabile per infortunio, Lamma è infortunato anche lui. Nessuno si fida oggi di rinunciare ai 45 punti a partita di Woods, Strawberry e Gordon perché non si sa chi potrebbe darli al loro posto. Interventi sul mercato oggi sono esclusi: fino al 5 marzo non è possibile, dopo l’unica strada percorribile sarebbe un playmaker maturo per non dipendere da Huertas-Gordon. Ma è giusto spendere ancora dopo averlo fatto male? Persino Papadopoulos, il migliore nel giorno dell’esordio, nel derby, oggi sembra inutile.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.