Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Alla Final 8 di Coppa Italia, non si può certo dire che la grande assente sia stata la Fortitudo. Un po’ perché quest’anno l’ambito della F scudata non è di certo quello delle migliori, dal momento che è impelagata anima e corpo nella lotta per non retrocedere; un po’ anche perché, nelle ultime 3 stagioni, praticamente tutte le squadre della serie A hanno partecipato almeno una volta alla Coppa Italia, comprese formazioni nel frattempo retrocesse (come Varese) o addirittura scomparse (come Napoli e Capo d’Orlando). Tutte, dicevamo, tranne una, ovviamente la Fortitudo. Questo forzato periodo libero, la F scudata l’ha passato in ritiro a Lizzano in Belvedere, partecipando anche al torneo di San Martino, vincendolo e ricevendo una piccola iniezione di fiducia in vista dei prossimi decisivi impegni di campionato. La sfida più immediata è però quella impossibile all’imbattuta ed apparentemente imbattibile Siena, nel posticipo serale di domenica: oltre all’effettiva ed ovvia difficoltà (i toscani sono nel frattempo arrivati a 23 successi consecutivi nei tornei italiani), la Fortitudo dovrà fare per l’ultima volta senza il nuovo innesto Alex Scales, che giungerà a Bologna già nelle prossime ore ma che potrà debuttare solo l’8 marzo contro Biella. Nel frattempo, però, ai problemi esistenti (che non sono pochi) sembrava se ne fossero aggiunti altri: mancavano all’appello Papadoupoulos e Strawberry, e qualche testata giornalistica cominciava a subudorare qualche altro caso in vista. Niente di tutto questo, per fortuna: Papadopoulos è già rientrato a Bologna, dopo le cure per la fascite plantare, mentre ieri ha ripreso a lavorare pure Strawberry, fermo tutta la scorsa settimana a causa dei postumi di una forte contusione alle costole. Almeno questo problema è passato.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.