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Un tiro morbido e perfetto dai 5 metri che Kieron Achara, la matricola nigeriana di sangue scozzese, infila con la freddezza e il mestiere di un veterano a -1′ e 17 centesimi dalla fine regala un successo rocambolesco alla Fortitudo, evitando alla squadra biancoblu un altro ko micidiale per la sua povera classifica. Ma sulla prodezza dell’ala di Duquesne pende il reclamo della Premiata che chiede la non omologazione del risultato (e di riflesso la ripetizione della gara) per un errore materiale: un timeout richiesto prima dell’ultima azione, quindi con 1″ e 17 centesimi ancora sul cronometro e differito a -13 centesimi per una cattiva comunicazione tra gli arbitri, che lasciano giocare un’altra azione, e gli ufficiali di campo guidati dal commissario Paronelli. Sulla rimessa Minard imbuca da tre: Montegranaro avrebbe vinto se si fossero giocati il 1″ e 17 centesimi mancanti, ma risulta invece fuori tempo massimo per 55 centesimi. I dirigenti ospiti negli spogliatoi presentano la riserva scritta con l’amministratore delegato Cannella furioso che telefona a Rino Colucci, rappresentante dei fischietti in Lega, chiedendo «un atto di coraggio a favore dell’immagine del basket». Nella mattinata odierna il Giudice sportivo provvederà alla sospensiva poi toccherà alla Giudicante esprimersi sul merito. Non essendoci precedenti in materia, ci sono dubbi sull’ammissibilità del reclamo. Ma la Premiata deve recriminare prima di tutto con se stessa per non avere tesaurizzato il dominio del suo trio Garris-Minard-Hunter, autori di 64 punti, che fanno a fette il centrocampo e i lunghi di casa ma non riescono a controllare il finale dopo tanta alternanza nel punteggio (28-19 GMac al 12′; 45-49 Premiata al 24′). Decisivo è il suicidio di Garris e compagni nei tiri liberi: lo 0/2 del play, ex dal dente avvelenato, a -22″ è lo specchio del crollo marchigiano col 48% dalla lunetta, frutto velenoso di 17 errori. Garris brucia così un terzo quarto da re (14 punti) con triple mortifere. La Fortitudo sopravvive alle proprie lacune strutturali grazie al jolly Mancinelli che trascina il redivivo Cittadini e alimenta qualche sprazzo di Gordon e Strawberry. Si rivede pure Lamma, gettato nella mischia dopo due mesi d’assenza per surrogare l’insostenibile nullità di Huertas. La gemma di Achara fa sorridere coach Pancotto («Vittoria non miracolosa ma conquistata con la giusta mentalità») che attende a breve l’ex livornese e Real Madrid Alex Scales come rinforzo.

Categoria: Basket
 

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