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In un PalaDozza con larghi vuoti la Fortitudo, dopo la contestazione di domenica, viene accolta da uno striscione bilingue della Fossa dei Leoni: Abbiamo perso la pazienza ma non l’amore. Respect this symbol. Ci si aspettava una reazione, e la reazione è arrivata, ed è stata di quelle importanti, pur contro avversari di un livello non eccelso. I biancoblu hanno dominato la partita, spaccandola subito grazie alle grandi qualità offensive di Strawberry (16), Papadopoulos (17) e Gordon (23), finalmente e soprattutto. E anche con una buona difesa.
Forse è presto per dirlo, ma si è cominciato a vedere qualcosa del lavoro di Cesare Pancotto, soprattutto nella gestione dei giocatori, alcuni dei quali sono parsi decisamente più motivati. C’è ancora tanto da lavorare, e il brutto terzo quarto è lì a dimostrarlo, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

Solo la partenza è pessima, dato che dopo 90” la Effe è sotto 2-7 con Huertas disastroso. Panca per lui, e dentro Gordon che si mette in proprio e segna subito 12 punti ed è il principale fautore di un buon parzialone che porta i biancoblu avanti anche di dieci lunghezze, ma che viene anche ripreso da coach Pancotto dopo una brutta persa nell’ultima azione: 24-16 alla prima sirena.
Pochi minuti di secondo quarto e la partita è già finita. Strawberry fa quel che vuole, poi si iscrive alla goleada anche Papadopoulos, mentre lo Zeleznik non oppone alcuna resistenza e viene preso a pallate. I giovanotti serbi affondano fino al –24, e vanno al riposo sotto per 49-27.
Dopo la pausa la Fortitudo si incarta contro la zona 2-3 serba, e si rivedono alcune brutte cose tra perse banali e cross. Lo Zeleznik prende coraggio e torna anche a -11 (56-45), prima che Jamont Gordon tolga le castagne dal fuoco con una tripa e un canestro carpiato. 67-51 al 30°. Il brutto momento è passato, e nell’ultimo periodo il vantaggio torna immediatamente sopra i venti punti di scarto e si può gestire tranquillamente fino alla fine, anche con qualche azione spettacolare, tipo una fantastica schiacciata dell’MVP Gordon. Finisce 88-61 con almeno un punto per tutti i giocatori. Ora in EuroCup la Fortitudo è artefice del proprio destino. Per qualificarsi basterà vincere il 6 gennaio contro gli Artland Dragons.

Categoria: Basket
 

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