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Tempo per piangere, no, non ce n’è: Renato Zero ci scuserà se prendiamo in prestito le sue parole (de “Il carrozzone”) per parlare dell’ennesima sconfitta della Fortitudo, ieri sera a Castelnovo: un -8 che è stato addirittura anche un -24, a dimostrazione che, appunto, tempo per piangere non ce n’è più. Ora occorre solamente apportare dei correttivi sostanziali a questa squadra, ed è necessario farlo urgentemente, altrimenti il rischio che la stagione prenda una piega inattesa e del tutto negativa è tutt’altro che aleatorio. Dopo l’ennesima figuraccia, la F scudata naviga ora all’8° posto in classifica, con alle porte un’altra trasferta, sul campo della lanciatissima Ravenna seconda in graduatoria, che potrà portare solo altri dolori ed una posizione ancor più inaspettata e deludente. Stasera toccherà invece alla Virtus, impegnata a Torino nei quarti di finale di coppa Italia contro Montegranaro. Al di là delle solite dichiarazioni di un roboante Claudio Sabatini (che ha affermato che vincere il match di stasera equivale ad andare in finale perché non c’è d’aver paura di Siena), la realtà è che per i bianconeri si tratta di una grande opportunità per portare a casa un passaggio del turno decisamente benedetto in questo momento. I marchigiani sono infatti abbastanza lontani dalla loro forma migliore: navigano in classifica alla pari dei bianconeri, provengono da due sconfitte consecutive (compresa la sonora batosta incassata domenica scorsa a Treviso), e per rinforzarsi hanno appena ingaggiato tale Musli, un 19enne serbo che di certo non le cambierà la vita, e che tra l’altro stasera nemmeno potrà giocare. Una grande occasione, insomma, per la Virtus, per passare il turno e guadagnarsi in anticipo un buon ricordo di queste Final Eight.

Categoria: Basket
 

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