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Meno di tre mesi fa, sul circuito di Barcellona, la Ferrari sembrava avere in pugno il campionato, e la F138 era la migliore monoposto del mondiale.
A Budapest ieri, invece, senza l’incidente di Rosberg e la penalizzazione di Grosjean, il Cavallino rampante avrebbe chiuso il Gran Premio d’Ungheria al settimo e all’ottavo posto.
E oramai la Rossa sembra essere uscita dal giro delle scuderie che contano, stabilmente più lenta e costretta all’inseguimento della Lotus, della Mercedes e della Red Bull.

All’Hungaroring, poi, il team di Maranello ha lasciato anche 15 mila euro di multa, dopo che lo spagnolo Fernando Alonso ha utilizzato per tre volte il DRS, il sistema di riduzione del carico aerodinamico messo in campo per favorire i sorpassi.

In sintesi? L’enesima domenica da dimenticare immediatamente.

MERCATO – E mentre il campionato si prende una vacanza fino al Gran Premio del Belgio a Spa Francorchamps del 25 agosto, fa discutere anche il mercato per la prossima stagione.

Molte sono le ipotesi che ruotano attorno alle possibili scelte della Ferrari.
Guardando al medio e al lungo termine, c’è chi immagina il tedesco Sebastian Vettel prima guida al posto di Fernando Alonso. Primo fra tutti il Presidente del Cavallino rampante Luca di Montezemolo, che non ha mai fatto mistero della sua ammirazione e della sua simpatia per il campione del mondo in carica.
Nell’immediato, invece, c’è Felipe Massa con il contratto in scadenza, e rientra dalla finestra l’ipotesi circolata un anno fa del ritorno a Maranello del finlandese Kimi Raikkonen, vincitore del campionato con la Rossa nel 2007. Ipotesi difficile da realizzare, perché a Montezemolo (sempre lui) non piacciono le minestre riscaldate. Ecco perché si parla anche dell’arrivo del francese Grosjean.

Categoria: Sport
 

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