Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Al quarto tentativo in pole position la Mercedes riesce a concretizzare la pole, trasformandola nel primo successo stagionale. E a trionfare è il dominatore dell’intero fine settimana che tra l’altro è cresciuto e vive a Montecarlo, Nico Rosberg. A 30 anni esatti da papà Keke, un altro Rosberg dunque iscrive il proprio nome sull’albo d’oro del Gp di Monaco. Una vittoria sofferta perché venuta alla conclusione di un gran premio infinito durato quasi due ore e caratterizzato da tre Safety car e un’interruzione di 25’ per ripristinare le barriere dopo che la Williams di Maldonado vi era finita addosso.
Rosberg ha preceduto sul traguardo Sebastian Vettel, che ha allungato in classifica generale su Fernando Alonso, in difficoltà e solo 7° e su Raikkonen che ha chiuso 10° dopo essere stato costretto a una supplementare sosta ai box a 8 giri dalla conclusione per una collisione con Perez. Quarto Hamilton che ha perso il podio in occasione della prima Safety Car quando è stato in sostanza obbligato a seguire il compagno di squadra al box. Safety provocata dall’incidente di Massa, clamoroso perché è risultato essere una fotocopia di quello di sabato con il brasiliano che ha sbattuto nelle barriere in fondo al rettifilo d’arrivo e poi è rimbalzato contro le protezioni: Felipe è uscito dalla macchina con le sue gambe esattamente come sabato ma i medici lo hanno fatto sedere, gli hanno immobilizzato il collo e lo hanno trasferito all’ospedale: gli accertamenti hanno rivelato che non ha nulla se non un po’ di dolore al collo. Per lui un’edizione da dimenticare. Ma la gara è stata, come ricordato anche caratterizzata da un altro terrificante botto: è capitato al 45° giro quando Chilton ha superato Maldonado, l’inglese della Marussia però non ha lasciato spazio e la Williams ha sbattuto contro il posteriore della monoposto russo-inglese. La terza Safety car dall’incidente di Grosjean che ha tamponato Ricciardo. Stefano Domenicali vuole vedere il bicchiere mezzo pieno della debacle di Montecarlo: “Felipe sta bene e questa è la cosa più importante”, dice il direttore della gestione sportiva della Ferrari. Ma come ripartire alla luce della prestazione nel Principato? “Dobbiamo portarci a casa un bel bagno d’umiltà ” dice “Ora, in vista del Canada “l’obiettivo è di riportarsi sui valori di Barcellona”.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_f1_20130527.mp4
Categoria: Sport
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.