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“Una vera e propria fuga per trovare altre condizioni lavorative”. Così l’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli definisce il comportamento della famiglia Pedroni, gli imprenditori titolari dell’azienda di Formigine, nel modenese, che produce resistenze elettriche. Sotto Ferragosto la proprietà, approfittando del fatto che gli ignari dipendenti fossero in ferie, aveva cominciato a smontare macchinari per trasferirli in Polonia e delocalizzare così l’azienda a 1300 chilometri di distanza, lasciando il futuro dei 40 dipendenti nell’incertezza. E non è tutto. Sul piatto della bilancia c’è da mettere anche il pagamento degli ultimi stipendi e il trattamento di fine rapporto per alcuni dei lavoratori. E la proprietà ha adottato la strategia del muro contro muro, disertando fino ad ora agli incontri con le istituzioni e con i rappresentanti dei lavoratori.
La Regione c’è, fa sapere l’assessore Muzzarelli, che ha scritto al sindaco di Formigine e all’assessore al lavoro della Provincia di Modena una lettera per mettersi a totale disposizione per le procedure e assicurare la copertura degli ammortizzatori sociali.
Intanto i lavoratori della Firem continuano a presidiare l’azienda giorno e notte, in attesa di un incontro con la proprietà che finora si è negata.

Nel video: intervista a Giancarlo Muzzarelli, Ass.re alle Attività Produttive
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_firem_20130822.mp4

Categoria: Cronaca
 

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