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E’ quindi finita in un nulla di fatto la lunga questione giudiziaria legata al numero 1 della Virtus Claudio Sabatini: ieri il giudice Pasquale Gianniti ha emesso una sentenza di non luogo a procedere in relazione alla vicenda che aveva coinvolto l’imprenditore e proprietario delle V nere, accusato inizialmente addirittura di estorsione aggravata. E’ meglio ricordare di cosa si tratta: Sabatini era accusato da Massimiliano Boccio, titolare della ‘Caffè Maxim’, società poi fallita e, soprattutto, ex sponsor della squadra di basket, di averlo costretto a vendere oggetti di lusso (per la precisione appartamenti e alcune auto di grande valore) per saldare le tranche della sponsorizzazione della Virtus. Il rinvio a giudizio dell’imprenditore era avvenuto quando il gip Michele Guernelli aveva respinto per due volte la richiesta di archiviazione presentata dal pm e imposto d’ufficio la formulazione del capo di accusa: in altre parole, il gip aveva ritenuto che si trattasse di fatti così gravi che l’archiviazione non poteva proprio avvenire. Ora il reato, come si dice in gergo legale, è stato derubricato a esercizio arbitrario delle proprie ragioni: in parole molto più semplici e quotidiane, per Sabatini il non luogo a procedere è stato dichiarato per mancanza di querela, necessaria in questo caso. Vale a dire che il proscioglimento del proprietario delle V nere non è stato dichiarato perché non sussisteva il fatto, ma molto più semplicemente perché la controparte (quindi Max Boccio ed i suoi legali) ha ritirato la propria querela, dopo aver fatto la pace con Sabatini ed aver anche ricevuto una somma a titolo di indennizzo. Si conclude insomma con un nulla di fatto una vicenda comunque brutta, e nella quale, oltre a Boccio (che per questa ragione è fallito), un po’ ci perde pure Claudio Sabatini: perché, in effetti, ora tutti ricorderanno che il processo non c’è stato per un cavillo burocratico e non perché il fatto non sia avvenuto. E quindi, dal momento che ognuno è innocente sino a prova contraria, si arriva all’assurdo che Sabatini non potrà mai essere giudicato innocente. E questo, come si diceva, va a ledere lo stesso patron bianconero.

Categoria: Calcio
 

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