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Il coach Alessandro Finelli era rimasto l’ultimo illustre disoccupato della Fortitudo dello scorso anno. Tutti i giocatori che avevano ottenuto la promozione in Lega Due (da Cittadini a Sorrentino, da Muro a Losi, da Malaventura fino al capitano Davide Lamma, che è rimasto nella nuova F scudata), hanno già da tempo intrapreso strade diverse, che li hanno portati in giro per l’Italia. Rimaneva a spasso, come detto, solo Finelli, che però da ieri è il nuovo allenatore della Trenkwalder Reggio Emilia in Lega Due. Il tecnico bolognese succede così a Piero Coen, che paga colpe che solo in parte sono sue. Finelli la scorsa estate aveva scelto la Fortitudo nonostante tutto, e fu una scelta di solo cuore, conducendo la F scudata alla promozione in Legadue, prima che la sciagurata gestione di Sacrati obbligasse l�Aquila a ripartire addirittura dalla B dilettanti. Proprio nelle giovanili biancoblu il neo coach della formazione reggiana ha iniziato la sua carriera, ottenendo lusinghieri successi e facendosi conoscere nell�ambiente. La sua prima esperienza da capoallenatore fu a Livorno, nella stagione 2000/2001, e fu di quelle col botto, visto che l�annata culminò con la promozione in A1, a spese proprio di Reggio Emilia. La sua carriera si è poi snodata tra Imola, Ferrara, Pavia, Montecatini, Montegranaro e, appunto, la Fortitudo. Ora la storia di Finelli si è unita a quella della vicina Reggio: a lui tocca l�arduo compito di dare un�anima e un�identità alla squadra, di stabilire adeguate gerarchie in campo senza scontentare nessuno, e soprattutto di evitare il ripetersi di quei black-out mentali che sono sinora costati tantissimo ai biancorossi.

Categoria: Basket
 

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