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Il fine settimana appena terminato non ha portato grandi novità per il mercato del basket delle nostre parti. Meglio così, in un certo senso, un po’ perché i colpi non si fanno dall’oggi al domani, bisogna prima prepararli e costruirli pazientemente; un po’ anche perché, sinora, questo mercato ha portato non poche sorprese e colpi a sensazione, così, un piccolo periodo senza novità, nel quale fare finalmente il punto della situazione, è il benvenuto. La Virtus, però, non è stata con le mani in mano, e la trattativa per riportare in bianconero il virtussino vero Davide Bonora sembra molto vicina alla conclusione positiva. Bonora ha già 35 anni, ma è sufficientemente integro (lo dimostrano i 14 minuti a partita che giocava, bene tra l’altro, l’anno scorso a Rieti), ed è perfetto per un ruolo di rincalzo che coprirà il play titolare. Logico che, se si trattasse davvero di Jason Williams (o di un altro autentico numero 1), basterebbero pochi minuti per farlo rifiatare: se invece si tornasse ad affidarsi all’”usato sicuro” rappresentato da Travis Best, ecco che allora i minuti per Bonora aumenterebbero notevolmente. E non è detto che sarebbe un male. La Fortitudo intanto è fatta per 7 decimi: Huertas e Lamma in regia, Forte e Malaventura da guardie, Woods e Mancinelli da ali e Cittadini da centro, mancano ancora poche aggiunte ma sostanziali. Due pivot, per esempio, uno dei quali potrebbe essere Bagaric ma che, attenzione, potrebbe riaccogliere a sorpresa anche il figliol prodigo James Thomas. L’americano viene sì da una stagione ben poco esaltante, ma ha un contratto pesante e poco cedibile, e non è stato dimenticato come, nell’anno precedente, si comportò invece alla grande, finendo nel taccuino di prestigiose formazioni italiane e non solo. Desumere che poi si sia imbrocchito improvvisamente è forse troppo semplice (ed anche abbastanza falso), quindi non è impossibile che Zoran Savic si lanci in quest’ennesima sfida. Ferrara, in attesa di individuare l’ala americana, opterà probabilmente nelle prossime ore per Massimiliano Rizzo per lo spot di 4° lungo, dietro a Jamison, Nnamaka e, appunto, al lungo americano che arriverà. Prenderà quindi il posto di Foiera, il cui addio è ormai vicinissimo: esperto, senza pretese di minutaggio, Rizzo è una buona scelta, soprattutto uomo di spogliatoio, arrivato ormai a 39 anni suonati e, quindi, con tanta voglia di fare da chioccia ad un gruppo giovane. Farlo in serie A sarà per lui una splendida opportunità.

Categoria: Calcio
 

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