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Un percorso comune con l’Università di Bologna, l’amministrazione comunale di Bologna e l’Ati, l’associazione temporanea di impresa che si occupa della gestione delle acque e delle piscine di Bologna che consentirà al Cus Bologna di andare avanti. Sì, perché il CUSB nei mesi scorsi ha rischiato, tra virgolette, di chiudere e invece, ora, grazie alla collaborazione con la città e le istituzioni, dovrebbe risolvere tutti, o quasi, i suoi problemi, entro fine mese.
Da metà ottobre il Cus Bologna è stato commissariato e i tre commissari, Antonio Dima, Lorenzo Lentini e Vincenzo Santis, unitamente ai due dirigenti cussini ai quali sono state delegate tutte le attività, Federico Panieri e Cinzia Garbellini, stanno collaborando e dialogando, nel massimo rispetto delle competenze, con l’Università, l’amministrazione comunale e l’Ati.
Parla Vincenzo Santis, uno dei tre commissari indicati dal Cusi (centro universitario sportivo italiano) per la ripartenza del Cus Bologna: “Alla fine del 2013, in Comune, ci siamo incontrati con l’amministrazione comunale, l’assessore allo sport del Comune Luca Rizzo Nervo e tutti i rappresentanti dell’Ati, per la cessione dello Sterlino. Una cessione che deve avvenire entro fine mese: la città si riapproprierà, grazie al Comune, di un bene fondamentale per tutti coloro che amano il nuoto (e anche la ginnastica), l’Ati lo gestirà e il Cus Bologna riprenderà, di comune accordo con l’Alma Mater Studiorum, che in questo periodo ci è stata particolarmente vicina, il suo cammino. Un percorso preciso, a servizio della città e degli sportivi delle Due Torri, universitari e non. Un iter che abbiamo concordato con i vertici dell’Università e con il comune di Bologna che ci permetterà di superare questo momento di impasse, coinciso con l’acquisto dello Sterlino.
Tutto questo ci ha permesso di creare un circolo virtuoso tra un rinnovato Cus Bologna, che in questo momento si sta muovendo – e non potrebbe essere diversamente – con le linee strategiche dettate dai tre commissari, nominati dal Cusi: gli unici dirigenti deputati non solo a trattare con Comune e Università, ma anche a raccontare quale sia la politica cussina del nuovo corso cominciato, lo scorso ottobre, in piena sintonia con la città di Bologna e l’Università più antica del mondo.

Categoria: Nuoto, Sport
 

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