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A sentire gli Juventini se doveva vincere una squadra era quella bianconera, a sentire i rossoblù o leggendo qualche giornale locale il Bologna ha dominato. Come sempre la verità sta nel mezzo. Un tempo a testa e 1-1 più che giusto. Finisce così la partità che per la prima, e crediamo unica volta in questa stagione, ha portato al Dall’Ara oltre 30.000 spettatori per uno spettacolo dato da entrambe le squadre. Per questo nell’ambiente rossoblù c’era tanto ottimismo. Ancora una volta l’undici di Pioli ha tenuto il campo con grande personalità, mettendo alle corde la Juve nel primo tempo e andando meritatamente in vantaggio con un’invenzione di Ramirez sfruttata al meglio da un Di Vaio tornato su ottimi livelli.
E Ramirez è stato il protagonista dell’incontro, sia su Pirlo, che in realtà ha avuto un solo guizzo con il lancio perfetto per il pareggio di Vucinic, sia per il lancio a Di Vaio, sia nella marea di falli subiti, compresi i due che sono costati l’espulsione a Bonucci. Un talento che ieri si è messo al servizio della squadra, dando sul campo una risposta importante a chi gli chiedeva più continuità. Certo, ha subito l’ennesima ammonizione per proteste, ma è chiaro che il metro arbitrale di quest’anno non garantisce i giocatori tecnici, molto di più quelli muscolari e dunque se Mudingayi e Perez vanno a nozze potendo utilizzare la propria irruenza senza rischiare cartellini ad ogni partita, qualche problema in più ce l’hanno Diamanti e Ramirez.
Inutile dire che in questo modo si gioca di più e le partite sono meno interrotte e si evitano quelle sgradevoli cadute di ragazzoni di 80 chili al più piccolo tocco dell’avversario. Nello stesso momento la figura del direttore di gara diventa ancora più importante per non far scadere il gioco maschio in violento.
Comunque sia il Bologna guarda avanti con grande entusiasmo. Sabato alla Lazio mancano due centrali con Biava e Scaloni, mentre ai rossoblù solo Perez. Non è mancanza da poco ma sarà l’ennesima prova di coraggio per una squadra che ha fatto della compattezza del gruppo al di là dei protagonisti in campo, la propria forza.

Categoria: Calcio
 

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