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Virtus a spron battuto, Virtus che, a braccetto con Roma, è l’unica a tenere il passo della corazzata Siena. Anzi, se i toscani tremano a Teramo (anzi, diciamola tutta, se la cavano fortunosamente e per il rotto della cuffia), le V nere non hanno sinora avuto autentici momenti di cedimento, fatta salva l’imbarcata presa a Milano, recuperata però prontamente e con vigore rassicurante. E’ tutto oro, quindi, quello che luccica in casa virtussina? Forse sì, o forse no: la realtà è che, tolta appunto la scorribanda milanese, gli scogli sinora incocciati dalla Fortezza non siano stati esattamente perigliosi. E, anzi, le troppe ambascie con le quali si è rimandata l’ovvia chiusura della vittoria casalinga dell’altroieri contro Udine potrebbero far storcere il naso ai più puristi. La realtà, come sempre succede, anche stavolta sta probabilmente nel mezzo: è vero che i bianconeri non hanno sinora mostrato tutto il proprio potenziale, ma è ugualmente vero che, tra Treviso che annaspa, Siena che (come detto) soffre l’inenarrabile a Teramo, Milano che ne ha già fallite 2 su 3, Roma che viaggia da crociera in Italia e che viene ridicolizzata in Europa, per non parlare della Fortitudo che non riesce quasi più a pensare a ciò che succede in campo, si arriva così all’assunto che, sinora, dati alla mano è proprio la Virtus ad essersi dimostrata la squadra da battere. E’ presto, certo, per stilare giudizi definitivi, ma che ciò rincuora ulteriormente in casa bianconera è che diversi giocatori (Langford, Arnold, Righetti, Ford) abbiano già mostrato buone cose ma che possano dare ancora molto di più. Insomma, questa Virtus fa davvero paura. E non è poco, dal momento che lo scorso anno la squadra bianconera impauriva soprattutto i propri tifosi.

Categoria: Basket
 

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