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La Virtus sbaglia completamente la partita più importante dell’anno, ed esce con le ossa rotta dal Palaverde, travolta dalla splendida Benetton casalinga (ancora imbattuta in campionato), alla quale però è stato steso un enorme tappeto rosso, bisogna dirlo. L’atteggiamento bianconero è stato inaccettabile, spento e rassegnato fin dalla palla a due. E bisogna dire anche che la gestione tecnica non è stata assolutamente esente da colpe, anzi. Boniciolli ha perso lo scontro diretto con Mahmuti fin dal quintetto base, davvero azzardato con Koponen e Chiacig titolari a farsi prendere a sberloni dai dirimpettai biancoverdi. Non è che con Earl Boykins si sia andati meglio, anzi, ma se c’è una cosa che si è capita in questi mese è che il folletto di Cleveland ha bisogno di giocare tanto per rendere, e se il pino iniziale poteva essere spiegabile dopo i due viaggi negli USA, oggi proprio non lo è. Stesso discorso per Jamie Arnold, stasera utilizzato quasi solo a babbo morto. Bisogna capire se la situazione è solo figlia di stasera oppure si tratta di giocatori dalle caratteristiche incompatibili con il coach. Se così fosse, che si proceda a sostituirli, prima che sia troppo tardi. Le parole di Boniciolli in conferenza stampa, anche se ha detto chiaramente che non chiede rinforzi, puntano decisamente in questa direzione.
L’unico a salvarsi è stato il solito Keith Langford, davvero ottimo anche stasera. Per lui 17 e 7 rimbalzi, e una gran difesa su Gary Neal, che è stato sì sontuoso, ma non ha mai avuto un tiro facile se marcato dal giocatore di Fort Worth. Non a caso la mazzata decisiva nel terzo quarto è arrivata con lui in panchina, per motivi peraltro difficili da capire. Poi mettiamo nel calderone i 14 liberi sbagliati, indice dell’atteggiamento, e per stasera abbiamo detto tutto.
Ovviamente poi bisogna parlare delle final8 di Coppa Italia, dato che stasera la Virtus ha giocato l’ultima di andata. Questa sconfitta è particolarmente grave anche perchè un girone d’andata passato sempre nelle prime posizioni rischia di venire vanificato. A questo punto le Vu Nere non sono più padrone del proprio destino, e domani dovranno incrociare le dita e tifare per la NGC. La vittoria canturina contro Roma è infatti condizione necessaria perchè i bianconeri arrivino tra le prime quattro. Cosa che però potrebbe anche non bastare, perchè in caso di contemporanea sconfitta di Teramo al PalaDozza ci saranno cinque squadre a pari punti, e conterà la classifica avulsa. Altrimenti si parla di quinta posizione, e quindi possibile incrocio immediato con Siena nel sorteggio di martedì.
Cronaca: la Virtus parte con un quintetto decisamente azzardato. Dentro, Koponen e Chiacig, che in attacco fa 3/8 in 10′, e dietro subisce a turno i piazzati di Nicevic e Wallace senza poterci fare nulla. La Benetton parte fortissimo, e dopo 6′ il vantaggio biancoverde è già in doppia cifra: 17-7, dopo una rubata di Dixon su rimessa da fondo. I quintetti cambiano, ma La Fortezza proprio non c’è, e il parziale del primo quarto è un impietoso 23-11 per i padroni di casa, che sprecano anche qualcosa.
In apertura di secondo periodo Renzi abusa di Chiacig e da solo porta i suoi al +16 (27-11). Dopo la Virtus comincia anche a giocare, ma è dura recuperare uno svantaggio così cospicuo, anche perchè Treviso fa quasi sempre canestro, che i suoi giocatori siano liberi o marcati. Sul +17 e palla in mano la Benetton potrebbe chiudere la partita, ma incassa un 7-0 bianconero che tiene la Virtus quantomeno in linea di galleggiamento. All’intervallo si va sul 46-36, con Langford che ha tenuto su di peso i suoi.
Dopo la gara nel tiro da tre dei giornalisti la partita riprende, e ancora una volta la gestione lascia qualche dubbio. Nemmeno stavolta Boykins parte in quintetto, e appena Langford si fa qualche minuto (inspiegabile) in panchina la Virtus affonda fino al -21, con Treviso che se ne va sulle ali di un Wallace strepitoso. Al 30′ il punteggio è 66-49, con due liberi sbagliati da Arnold sulla sirena. Nell’ultimo quarto non c’è più partita, la Benetton controlla senza alcun problema fino alla sirena finale che vede i padroni di casa prevalere per 81-65.

Categoria: Basket
 

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