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GIORGIO VALLI: soddisfatto del nuovo Basket Club?
«Molto, perchè abbiamo raggiunto l’obiettivo principale che ci eravamo posti».
Ovvero?
«Dare atletismo a questo gruppo. E direi che, con gli innesti di Riley ed Ebi, ci siamo riusciti».
E’ fiducioso dunque…
«E’ ancora presto per prevedere quale tipo di impatto avremo con la serie A, però volevo una squadra competitiva tecnicamente e atleticamente».
Mykal Riley non è un realizzatore puro. Che tipo di giocatore è?
«Lo definirei uno alla Farabello, ovviamente con tredici anni di meno.
Però è alto, sa passare il pallone, vede il gioco ed ha un buon tiro da tre. Insomma, un giocatore intelligente che non sa fare una cosa soltanto ma che è molto completo».
L’ideale per non alterare gli equilibri di un gruppo che ha vinto un campionato alla grande, giusto?
«Sarei un pazzo se cercassi di cambiare una formula ed un sistema che ci ha dato tante soddisfazioni. Quindi non cambio rotta».
Si sente un po’ controcorrente, guardando al trend di altre società sul mercato?
«Forse, però nessuno aveva un gruppo consolidato e numeroso come il nostro. Ho sempre detto che non volevo semplici realizzatori, che sono finiti in altre squadre che troveremo come avversarie. Perciò per salvarci dovremo giocare tutti e cinque: è una strada forse più rischiosa, ma che può darci soddisfazioni. Prendere giocatori buoni, che però finiscono per condizionarti e magari farti perdere quando non sono in giornata, non è quello che cerco».
Aumentando gli stranieri ed il tasso medio di talento per squadra dalla Legadue alla A, è convinto che il gruppo conterà ancora così tanto o emergeranno le individualità e la classe dei singoli?
«E’ un’altra scommessa che voglio vincere, o almeno voglio provarci. Io conosco solo questo modo di giocare, magari ci vorrà un po’ più di tempo, però sono convinto che nel girone di ritorno cresceremo».
In ogni caso l’uomo dell’ultimo tiro ce l’avete già: Andre Collins…
«Esatto. Non dimentichiamo il valore dei giocatori che conosciamo e che sono rimasti con noi. Tutta gente di cui ho grande fiducia e che ha ampi margini di miglioramento».
L’anno scorso siete stati i primi a radunarvi e quest’anno lo stesso. Solo scaramanzia o medita una partenza lanciata?
«Semplicemente per impostare il lavoro con più calma e senza ansie. In fondo, siamo stati tra i primi a fermarci in primavera, giusto ricominciare per primi».
Di Ebi ci ha già detto cosa pensa: atletismo e rimbalzi garantiti quando Jamison sarà in panchina, giusto?
«Sì, ci darà quella fisicità che serve in serie A, assieme ad un tiro affidabile dai 4-5 metri.
E non escludo più avanti di provarlo anche in altre vesti: credo che in difesa, lavorando duro, possa giocare anche qualche minuto come ala piccola».
Carife dalle mille facce, dunque?
«A me piacciono le squadre così. con giocatori intercambiabili e tante soluzioni possibili.
Per non essere figli soltanto di un modo di giocare».
C’è poi una «polizza infortuni»: potete tesserare ancora un giocatore comunitario o passaportato.
«Sì, ma al momento non ci penso e guardo soltanto ai giocatori che ho a disposizione».
C’è un giocatore a cui chiede qualcosa in particolare?
«Il salto di qualità lo voglio da tutti, solo i mediocri si accontentano. Sono curioso di vedere l’impatto di Ebi e Riley e voglio vedere all’opera tutti gli italiani».
A Farabello chiederà 20-25 minuti di qualità?
«Sì, lo stesso lavoro che gli chiedevo in Legadue. Sarà il nostro sesto uomo di lusso».
E Jamison? Dicono che in serie A si troverà più a suo agio.
«Di solito quando si gioca con gente della propria stazza è più facile rapportarsi ed adeguarsi, quindi…».
Per lo scudetto si parla già di sei «sorelle» (Siena, Milano, Roma, Treviso e le due bolognesi), ma alle loro spalle Pesaro, Caserta e Teramo paiono molto attrezzate. Che idea si è fatto al momento?
«Quella di salvarci prima possibile e rendere inespugnabile il Palasegest».
Jesi è durata un solo anno in A, Scafati due. Ma le altre resistono da diversi anni…
«Per ora lo prendiamo solo come un semplice dato statistico…».
Al raduno domenica non ci sarà Mazzola…
«Sono molto felice per lui, non era in preventivo un’estate così e si sta facendo onore. Lo ritroveremo più esperto e più pronto».

Categoria: Basket
 

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