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Più cuore che tattica, più passione che freddezza. La Scavolini delle quattro sconfitte consecutive, piega la Carife delle tre vittorie di fila in un’Arena con cinquemila palpiti sugli spalti. Match con la colla, nel quale entrambe le formazioni sono rimaste una attaccata all’altra. Il Club ha lungamente tenuto sui carboni ardenti una “Scavo” angosciata e preoccupata. Non a caso l’hanno vinta il maestoso talento di Michael Hicks (cui solo Ray ha messo la museruola) e la superba esperienza del capitano Carlton Myers. Sui binari tracciati dal fenomenale panamense (sempre castiga-Carife) e dal marpione italiano, Pesaro ha potuto inserire l’incredibile tenacia di Stanic. Il play di casa s’è spremuto in una ditesa asfissiante su Collins, togliendo tutte le linee di passaggio agli estensi. Applicazione, furbizia, scaltrezza… La Scavolini ha piegato la resistenza Club con queste armi. Pesaro ha classe e fisicità superiori, l’ha vinta prima di tutto dietro. Press discretamente costante, poi prima linea difensiva alta. Con Stanic ad escludere Collins dal “play-making”, Ferrara ha giocato con poca fluidità. Per questo -sovente – coach Valli ha schierato i tre piccoli. Copri lì, scopri però le spalle per fronteggiare Hurd e Akindele. Col problema di tenere Hicks, e col guaio della coperta tatticamente corta, la Carife è però stata in piedi fino all’ultimo. Finché Hicks e Myers hanno spaccato la partita: dal 77-71 al 35′ all’86-78 del 38′. Pesaro aggrappata ai due satanassi, Ferrara a rintuzzare con quanto poteva. Poi, nei momenti decisivi, accade che l’atletismo cresce e gli arbitri fischiano poco. E il Club subisce. Evidente che mister Crescenti ha subito il fascino del team di blasone. Rimane il punteggio certificato dal tabellone: Pesaro vince uno spareggio salvezza e attende il secondo di domenica con Rieti; Ferrara perde la prima delle trasferte “impossibili” di un febbraio terribile (sabato sarà a Treviso) e si mangia metà della dote salvezza perché – ieri – Solsonica e Udine si sono imposte. C’è da soffrire, si sapeva. E nessun stupore nell’avvio di gara pesarese. Valli piazza Nnamaka su Hicks e per “Olu” inizia una gara da fachiro: sempre sui chiodi. La Scavolini cerca immediatamente di fare la voce grossa: break di 12-0 che nasce da un imbambolimento offensivo estense, che perde palloni e busca la transizione (16-6 al 5′). Esce Ebi per carico di falli, entra Allegretti e va su Hurd: il marchigiano lo attacca subito e firma il “+12” locale (18-6). Controfiammata, però: apre Ray (5-0), poi Allegretti (tripla) e Jamison. Il totale è un 2-14 che riporta la parità:20-20. Entra Myers: subito cesto. Alla pausa è 26-22. La Carife non può avere coralità grazie al poderoso lavoro di Stanic su Collins; la “Scavo” ha sulle spalle il peso di un poker di scivoloni. Jamison in area è una “presenza” e ne infila 7 d’un fiato, tripla Farabello e paniere di Collins: al 14′ “+4” ferrarese (28-32). Si rimette in proprio Hicks, cui Nnamaka non riesce a porre freno. Ci prova per qualche minuto anche Sacchetti, ma non ci sono santi: 8 punti Michael e Scavolini 42-34. Se Pesaro ha Hicks, il Club ha Ray che blocca Curry e poi spesso si “inventa” l’attacco bianconero: tripla e liberi, rimbalzi e assist. Lui -Allan- e Farabello rimettono ordine e portano la Carife al 46-44 al 20′. Ripartenza e Valli scova la mossa giusta: piazza Ray su Hicks e finché c’è Allan, il bomber marchigiano sta quieto. Chiaro che dando tanto sulla doppia dimensione (attacco/difesa), Ray finirà sulle gambe. Intanto anche Collins si mostra bravo e attento. Non si innervosisce perché braccato, anzi: appena ha un centimetro insacca da tre. Con un 2-10, Ferrara risorpassa. Pesare ruggisce e risorpassa. Sempre lì, entrambe. Jamison soffre la velocità di Akindele, però rimane un faro per il gioco bianconero. Piovono falli, il 4° di Ebi è un male per Valli. Le magìe di Ray, one man show dal 27′ al 30′, sigillano il 66-63 del 30′. Qui, nel momento degli “uomini”, ecco le zampate di Myers. Spalleggiato per un po’ da Hurd. La Scavolini sprinta (72-64), la Carife non molla con Collins e Jamison. Al 34′ 74-71, tutto da giocare. Torna Hicks e Valli però gli mette Nnamaka: male. Tripla subito, poi penetrazione su tripla sbagliata dall’altra parte di Collins. Il 79-71 spacca la partita. Subito Ray va in marcatura su Hicks, ma ormai Pesaro ha quel filo di vantaggio che tiene con i denti. Difende un po’ più duro, attacca un po’ più veloce. Al 37′ 79-74 quando su sfondo di Hicks il pubblico si fa sentire. Guarda caso, mister Crescenti fischia due passi di fila a Ray spinto e sballottato in area. Hicks e Myers non sprecano il regalo, anche se Ferrara tenta di rimontare controcorrente fino all’ultimo secondo (89-86 a -11″). Peccato ma poco da rimproverare.

Categoria: Basket
 

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