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Ha trascorso l’estate con la propria famiglia, tra la permanenza in città e qualche settimana di vacanza, godendosi a lungo la promozione in serie A. «Per me i festeggiamenti per avere vinto il campionato di Legdue sono finiti il giorno prima del raduno per la nuova stagione» racconta sorridendo Brian Sacchetti, che fa parte di quel gruppo di giocatori che il Basket Club ha scelto di tenere a Ferrara.
«Direi che l’atmosfera in squadra è ottima. I nuovi arrivi si stanno integrando molto bene col gruppo. Riley è già uno dei nostri: è giovane, solare ed è una persona molto aperta. Anche Ebi, che è arrivato solo da qualche giorno, ha già feeling col resto della squadra. Infine Rizzo che non ha fatto fatica ad integrarsi, lui che ha visto tante squadre in carriera».
Secondo lei, la Carife è adeguata per la serie A? «Non lo sapremo fino a che non scenderemo in campo. Se escludiamo i “top team”, che hanno fatto un mercato diverso dal nostro, credo che non abbiamo nulla da invidiare a molte squadre del campionato. Del resto il gruppo è rodato ed anche noi abbiamo un giocatore che viene dall’Nba e un altro come Jamison che l’ha fatta in passato».
Con chi se la giocherà Ferrara? «Con tutte le avversarie. Nel basket non vincono sempre le più forti. Noi cercheremo di giocarcela con tutte».
Ha seguito le Olimpiadi? «Alla grande! E’ stata splendida la finale del basket tra Stati Uniti e Spagna. Adoro l’atletica, ma quest’anno mi sono piaciuti molto i tuffi». Non vedere l’Italia nel torneo di basket che effetto le ha fatto? «Non bello, anche perché eravamo vice campioni olimpici. Ma guardiamo avanti, sperando che le cose migliorino per i prossimi impegni internazionali».
Quale obiettivo per la Carife, quest’anno? «La salvezza, ovviamente. Ma speriamo di ottenerla il prima possibile. Il campionato sarà duro sotto il profilo fisico e tattico, ma noi siamo un gruppo rodato e non abbiamo certo paura di vincere. Dovremo imparare ad esprimerci ad un diverso livello rispetto la scorsa stagione, ma ci stiamo preparando per farlo».
Quale sarà il ruolo di Brian Sacchetti? «Di sicuro non potrò giocare da “quattro tattico” come in Legadue. Farò tutto quello che il coach mi chiederà. Sono disposto a giocare anche da numero “6”, un ruolo che non esiste, pur di stare in A».

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