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Diciassette giorni di preparazione già svolti e vigilia della prima amichevole della stagione (a Rimini, domani sera) in casa Carife. Diciassette giorni certamente rappresentano un periodo limitato, in cui però è già possibile scoprire alcuni aspetti interessanti
I PRO. Otto undicesimi dell’attuale gruppo bianconero è quello della scorsa annata, culminata con la promozione in serie A. A questi otto giocatori (Jamison, Farabello, Nnamaka, Allegretti, Collins, Sacchetti, Mazzola e Zanelli), la dirigenza ha aggiunto l’esperto Max Rizzo, che andrà a ricoprire il ruolo di quarto lungo e uomo spogliatoio, dall’alto della propria esperienza (38 anni). Alla “chioccia” Rizzo andavano aggiunti due giocatori atletici e fisici a stelle e strisce: ecco approdare il rookie Mykal Riley e l’anglo-nigeriano Ndudi Ebi, ultimo arrivato in ordine di tempo alla corte del coach Giorgio Valli.
RILEY. Già presente al raduno, ancora comprensibilmente spaesato, “Rilo” Riley ha impiegato pochissimo tempo ad entrare nei meccanismi bianconeri. Adesso è il giocatore più in forma del Club e, nei primi allenamenti con il pallone, ha già dimostrato cose egregie: grandissimo saltatore, a livello tecnico è dotato di un tiro mortifero da fuori ed in uscita dai blocchi. In più ha grande velocità in campo aperto. Buon difensore, adesso che questo aspetto del gioco sta entrando nei meccanismi cari allo staff Carife.
EBI. Arrivato solamente una settimana fa, dopo alcuni giorni di ambientamento, con grande dedizione, si è messo a lavorare con i compagni. Fisico possente (207 cm per 100 kg di muscoli), apertura della braccia incredibile, alla quale unisce la grande propensione a rimbalzo. Il tutto condito da schiacciate e buona mano dalla media distanza. Ndudi ha deliziato la platea del PalaSegest con alcune conclusioni da fuori e, addirittura, finalizzazioni in transizione. Insomma, un giocatore all-around per la gioia di chi l’ha fortemente voluto.
VECCHIA GUARDIA. Farabello, Nnamaka, Allegretti, Collins, Sacchetti, Mazzola, Zanelli e Rizzo paiono già in palla, anche se dovranno ancora lavorare duramente. Il neo capitano Daniel Farabello (assist-man bianconero) ed Andre Collins certamente durante l’estate non hanno perso la mira al tiro, Zanelli mixa arcigna difesa a conclusioni da applausi in entrata. Allegretti non disdegna le conclusioni dall’arco dei tre punti. Sacchetti sta lavorando sodo per conquistarsi spazio, mentre sotto canestro Nnamaka, Rizzo (semigancio mortifero) e Mazzola si stanno facendo sentire.
I CONTRO. Fra i molti pro, ecco un contro. Arrivato in buona forma fisica (e questo certamente è un pro), Harold Jamison è a Ferrara da poco più di sette giorni e non si è ancora allenato a causa della distrazione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Per “H” solamente terapie al centro Osti e, da lunedì, lavoro differenziato assieme al preparatore atletico Iacomucci. Chiaramente a Rimini, domani sera, non ci sarà. Chi si sposterà in Romagna avrà comunque la possibilità di vedere il gruppo in buona crescita, anche se, per usare le parole del coach bianconero Valli, «l’amichevole con Rimini sarà la presa di coscienza con il mondo esterno, niente di più». Dopo il test contro i Crabs, il gruppo continuerà a lavorare con intensità anche nel fine settimana, per preparare la prima uscita davanti ai propri fan, contro Pistoia, lunedì prossimo.

Categoria: Calcio
 

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