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E per fortuna che Sabatini ha ribatezzato l‘ Unipol Arena “Teatro della comunicazione“?… Non bastavano le interviste filtrate dall‘addetto stampa ai giocatori della Virtus, ci voleva pure un comunicato sulla permanenza di Minard da parte di una società immemore che il ragazzo aveva una clausola di uscita dal contratto. La sostanza è che Ricky ha già salutato Bologna e se ne va a giocare al Besiktas e che, ieri, il coach turco ha annunciato l‘arrivo del succitato e la V nera, un attimo dopo, ha evidenziato di non aver ricevuto alcuna offerta e di essere contenta del giocatore. Salvo poi, poche ore più tardi, confermarne la cessione. Premesso che per la Virtus è stato un gran colpo, dato che il Minard visto in questo scorcio di stagione è stato deludente, se poi vi fosse stata anche la transazione a favore della società bolognese parleremmo di un 6 al Superenalotto. Quello che lascia basiti è l‘accavallarsi di comunicati e dichiarazioni: perché, al di la delle frasi d“amore di Claudio per Ricky, se la clausola d“uscita c“ era, non sarebbero certo state le stesse a modificare l‘esito della vicenda. La diaspora, perà, potrebbe non finire qui, si dice che anche Steven Smith sia in procinto di lasciare la Virtus: in mano ha offerte da parte di un paio di squadre russe che lo hanno apprezzato in passato in Eurolega. Certo non quest“anno a Bologna dove ha deluso, se possibile, pure più di Minard. In realtà il suo inizio di stagione era stato interessante, come quello di Hasbrouck, poi, magicamente, si e“ spento, seguito a ruota dal suo connazionale: chissà perché… Sarebbe un“altra manna dal cielo se se ne andasse, si parla di un ingaggio alla Virtus da 240000 dollari, magari, perà, un“occhiatina al contratto prima di scrivere un comunicato stampa non sarebbe sbagliata, così, per evitare la figura fatta nella vicenda Minard… Nel dubbio, oggi, non sarà, come era stato previsto, al tradizionale appuntamento al Centro commerciale, Gigli lo sostituirà. E in campo? Per quello che ci ha fatto vedere, lui come Minard, non servono Durant e Harden, perà due onesti mestieranti si. Fa un po“ sorridere, o piangere, fate voi, che il nome che giri sia quello di Marcus Elliot Williams, che ha giocato in Cina e che, nel dicembre 2012, è stato squalificato dalla stessa Lega sei mesi per positività alla cannabis. In effetti, perà, potrebbe essere l‘uomo giusto, perché per reggere fino a maggio in questa Virtus qualche canna ci vuole… E poi domenica arriva al “Teatro della comunicazione“? la Sidigas Avellino, con il suo play Spinelli: sarà un caso…?

Categoria: Basket
 

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