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SONO finite le vacanze, ma la Virtus e il suo popolo son tornati allegri sul campo. Più di cinquecento tifosi ieri pomeriggio hanno invaso il Cierrebi, festeggiando Sabatini, Pasquali e la squadra. Non c´era ancora la superstar Boykins (e Bonora rimane a un passo) ma i boati sono arrivati per tutti, con il tripudio per capitan Giovannoni: nessun proclama, ma tanta attesa e fiducia di poter tornare a fare la voce grossa. Renato Pasquali, che sarà assistito da Phil Melillo e Cristian Fedrigo, avrà l´impegnativo compito di plasmare e guidare la Virtus secondo le sue storiche ambizioni.
«Sono felice e orgoglioso, non me l´aspettavo un´accoglienza del genere. Questa fiducia mi fa estremamente piacere. Ringrazio la società che ha fatto degli sforzi per portare in campo la squadra più forte possibile, con senso, logica e potenziale». Da capo allenatore è la più forte che abbia avuto fra le mani. «Ne parlai a suo tempo con Sabatini, dicendogli che mi sarebbe piaciuto avere un gruppo di giocatori dotati di personalità, gente che vuole decidere le partite. L´anno scorso non era così: nei finali si perdevano tutti. Adesso in teoria dovremo tirare la monetina per decidere. Abbiamo messo insieme ottimi elementi, ne siamo sicuri. Farli diventare una squadra è il nostro fine. Fatto quello si potrà pensare a quali saranno i traguardi da raggiungere. Dovremo essere equilibrati e tutti dovranno sbattersi per gli altri. Ovvio che non vinceremo tutte le partite, ma dovremo sempre dare l´impressione giusta, provarci. Non accetterò le sconfitte subite a causa di un impegno scadente». Anche perché, dopo i disastri dell´ultima stagione, il pubblico ha abbassato di molto la soglia di sopportazione. E Pasquali non può ignorarlo. «Lo sanno tutti quelli che fanno parte della Virtus. Questa è una piazza che non si accontenta della partecipazione. E noi non vogliamo prendere in giro nessuno, dobbiamo rispetto a chi viene a vedere le partite. Comunque nessun giocatore è capitato qui per caso. Abbiamo selezionato i primi 8 play d´Europa, ma tutti hanno rifiutato perché non avrebbero potuto cimentarsi in Eurolega. Quindi siamo passati ai free-agent NBA: il più adatto era Boykins. La trattativa è stata dura, ma Sabatini e Luchi sono stati eccezionalmente caparbi. Tutta la squadra è stata assemblata con uomini dotati di sufficiente esperienza, immagine e serietà per rappresentare un club come questo». Si parte, stavolta, senza nascondersi. «Lasciateci perdere», insomma, non s´usa più. «Ci sono obiettivi immediati, anche se la squadra è futuribile. Abbiamo scelto giocatori che possono giocare in più ruoli». L´unico col compito fisso pare Boykins, che viene da una decade di NBA, ed è completamente a digiuno di Europa.
«Ho cercato di spiegargli dove avrebbe giocato. Gli ho detto che ogni partita tutti vorranno dare il meglio e che da parecchio tempo non arriva in Europa una star NBA capace di fare una gran bella figura». In sostanza ci sarà più da spiegare che da formare. «C´è qualcuno che può ancora crescere tecnicamente, ma avrò soprattutto giocatori da gestire e da far andare in ritmo: giocarne due a settimana con l´impegno di Coppa potrebbe essere davvero la ricetta ottimale. Non regalerò niente a nessuno: ci sarà una bella competizione in allenamento e i quintetti cambieranno. L´asse play pivot, Boykins-Ford mi dà grande soddisfazione. In linea teorica abbiamo tutto quello che ci serve: Arnold e Vukcevic hanno giocato in grandi club e vissuto finali importanti. Mi aspetto grande impatto dal punto di vista dell´esperienza».
Forse anche per questo la squadra sembra più forte di quella delle tre finali del 2007. «Lo hanno detto anche i miei giocatori: ho letto gli articoli e gli ho ritagliati. Mi fa piacere che abbiano tali ambizioni: glielo farò presente al momento opportuno».

Categoria: Basket
 

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