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Si fa sempre più affollata la corsa alla poltrona di Primo Cittadino ad Imola, il comune più grande fra i 16 dell’Emilia-Romagna chiamati alle urne per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio prossimi.

In prima fila c’è il Sindaco uscente Daniele Manca, appoggiato in maniera trasversale da cinque liste, sia politiche che civiche, sia di centrosinistra che di altre ispirazioni.
In cima c’è quella del Partito Democratico, che ha già in calendario per sabato 13 aprile le primarie per la scelta dei suoi 16 candidati a Consiglieri comunali.
I primi ad essersi apparentati sono stati il Partito Socialista Italiano, che scende in campo da solo, e il gruppo formato da Comunisti italiani, Rifondazione comunista e Verdi, che archiviata l’esperienza della Sinistra arcobaleno si presenta assieme a “Diritti e libertà”, il movimento fondato da chi ha abbandonato l’Italia dei Valori a seguito degli scandali legati all’utilizzo dei finanziamenti pubblici e ai rimborsi, e a cui ad Imola hanno già aderito un Consigliere e un Assessore.
Che, curiosamente, si ritroverà a fianco dei vecchi compagni, perché la lista “Progetto comune”, anch’essa a sostegno del Sindaco uscente, non è composta altro che dai dipietristi rimasti fedeli fino allo scioglimento del partito.
Chiude il gruppo dei pro Manca “Cambiamo Imola”, nata prima come associazione e adesso anche lista civica formata da esponenti del mondo cattolico cittadino.

Il primo avversario in ordine di tempo a lanciare il guanto di sfida è stato il Movimento 5 stelle, che candida Claudio Frati.
Poi è arrivata Futuro e Libertà con Franco Benedetti, che dopo i deludenti risultati ottenuti alle elezioni politiche ha però scelto di cambiare decisamente strada e ha dato vita alla lista monotematica “Civica per l’Autodromo di Imola”.
Segue l’ex dirigente del Pd, già consigliere ed organizzatore di molte Feste dell’Unità, Giorgio Laghi. Una candidatura che ha spaccato Sinistra Ecologia Libertà, fra il coordinatore locale che lo appoggia senza indugio e i dirigenti provinciali che non mettono in discussione il loro apparentamento con il Sindaco uscente.

Mentre Sel aspetta di prendere una posizione ufficiale, altrettanto non fa la Lega Nord, che non attende il Popolo della Libertà e corre da sola candidando il segretario cittadino Daniele Marchetti.

Ancora impegnati a trovare il bandolo della matassa, come anticipato, sia Sel, che il Pdl, che guarda al consigliere Simone Carapia come candidato, che i civici imolesi più “storici” Riccardo Mondini e Giuseppe Palazzolo, che hanno divorziato tanto fra loro che dagli azzurri con cui avevano mostrato una predisposizione per un’alleanza.

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Categoria: Politica
 

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