Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Uros Slokar dice di non credere alla cattiva sorte, o quantomeno non crede alla sfortuna di un singolo giocatore. «In questo sport si gioca in cinque – dice lo sloveno – e allora non si può parlare di fortuna o sfortuna individuale, ma di buona o cattiva sorte di squadra». Sarà, ma vedendo Slokar con la mano fasciata all’uscita dallo spogliatoio martedì sera, dopo il ko contro Valencia, Dragan Sakota avrà pensato che la sfortuna ci vede anche troppo bene.

IN CRESCITA – L’infortunio di Slokar, infatti, è arrivato proprio nel momento in cui l’ex Toronto Raptors aveva trovato un po’ di continuità, dopo un avvio di stagione con pochi alti (contro le sue ex squadre, Udine e Treviso) e molti, inquietanti e bassi. «Il mignolo della mano sinistra (la sua mano forte, ndr) si è infilato nella maglietta di un avversario – dice il lungo sloveno – e mi sono infortunato alla capsula. Ma per il derby vorrei proprio esserci, è una partita troppo importante. Non vedo l’ora di respirare l’aria del derby, ho vissuto altre gare importanti nella mia carriera, come finali-scudetto o il Preolimpico con la Slovenia, ma una partita del genere non l’ho ancora conosciuta. Dobbiamo togliere alla Virtus la fiducia che ha acquisito nelle ultime gare, noi siamo in crescita, le ultime due gare hanno mostrato passi avanti in difesa, e abbiamo capito che facendo le cose tutti assieme possiamo ottenere buoni risultati».

ASSENTI – II ko di Slokar, che comunque domenica dovrebbe essere in campo, ha affollato ulteriormente l’infermeria di una GMAC che contro La Fortezza non potrà schierare due giocatori che hanno sempre vissuto il derby in modo viscerale, Dalibor Bagaric e Davide Lamma. Il polpaccio di Bagaric, che aveva fermato il pivot croato quasi sei settimane fa, non è ancora perfettamente guarito. I passi avanti sembrano più lenti del previsto, e per questo Bagaric non potrà che presentarsi con uno dei suoi elegantissimi completi (da fare invidia ai giocatori NBA, obbligati all’eleganza dal dress code imposto dal com-missioner David Stem) dietro la panchina. Se l’assenza di Bagaric sarà coperta, quantomeno numericamente, dal nuovo acquisto Papadopoulos, la mancanza di Lamma graverà sull’attacco della Fortitudo, che avrebbe bisogno come il pane di un regista ragionatore. Il duo Huertas-Gordon, infatti, dopo le 15 palle perse sommate sabato contro Ferrara ha regalato nuovi disastri contro Valencia, e la crisi di fiducia di Huertas non appare come il miglior viatico in vista della sfida contro Earl Boykins.

MONDIALI – Prima della stracittadina, però, la Fortitudo vivrà un’altra giornata importante. Domani, infatti, verrà presentata a Ginevra la candidatura italiana per i Mondiali 2014 (la sede sarà decisa dal Board Fiba di Istanbul del 22-23 maggio, in lizza Italia, Spagna e Cina), e nel dossier uno dei punti principali sarà il progetto del palasport da circa 15.000 posti che sorgerà all’interno del Parco delle Stelle, a cui verranno tolti ufficialmente i veli. La delegazione Fortitudo sarà capeggiata dal presidente Gilberto Sacrati.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.