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Fortitudo Bologna – Lottomatica Roma 58-82 (9-24, 26-44; 44-63)

FORTITUDO: Huertas 2 (0/3 da tre), Gordon 1 (0/3 da tre), Mancinelli 13 (6/9 0/2), Cittadini 2 (1/4), Malaventura (0/1 0/1), Lamma 7 (2/3 0/2), Slokar 2 (1/2), Bagaric 2 (0/1), Forte 16 (4/9 2/5), Woods 9 (2/8 0/5), Fin ne, Achara 4 (1/1). All: Sakota.

LOTTOMATICA: Giachetti ne, Gigli 4 (2/2), Becrovic 8 (1/4 0/3), Tonolli (/), Hutson 8 (3/6), La Ragione ne, Jennings 3 (1/3 0/2), Brezec 19 (9/12), Datome 9 (3/4 0/1), De La Fuente 10 (4/7), Ray 10 (2/2 1/4), Jaaber 11 (5/5). All. Repesa.

Arbitri Facchini, Sahin, Ursi. Totale Tiri da 2: For 17/28 (2/31 da tre), Lot 30/45 (2/10 da tre). Tiri Liberi: For 18/25, Lot 16/22. Rimb.: For 24, Lot 31. Ass.: For 8, Lot 19. Spettatori: 4932.

Per la stagione Effe, alla seconda di campionato sera non poteva essere in ballo quasi nulla, ma, avendo tanta gente nuova (pure lo speaker), c’era da capire come avrebbe reagito contro la teorica seconda forza del campionato. All’effetto pratico c’è molto da ricostruire, anche se non è la gara secca, ma la lunga stagione da rifare. Ha perso, ok conta il giusto, come forse sarebbe contato il giusto il risultato opposto. Sakota al limite può riallineare qualche aspetto positivo: oggi ad esempio, quando i big gli hanno crepato la partita, dalla panchina è salita gente utile a riattaccarla, da Lamma ad Achara, oltre poca roba. Insomma, qua nel sabato sera del PalaDozza in pochi hanno messo almeno un mattone (poi, chi due, chi dieci). Supponendo che Gordon non possa continuare a far la parodia di se stesso, e che Huertas debba almeno ripigliare spirito, il resto è una squadra che sta giocando come può, tira malaccio (primo cesto su azione dopo un quarto e mezzo), però si sta allungando, anche in emergenza. Woods, fra errorini ed erroroni, ha mostrato d’essere uno che di punti ne raccatta in vari modi, mentre il pacchetto lunghi, quello più in rosso (o al verde se preferite), ha retto coi pari ruolo romani nemmeno metà gara. La Fortitudo dunque esce sbatacchiata dal primo esame alta classifica, chiarisce che questo non è ancora il suo livello e anzi rilancia una versione fin qui più pratica che convincente. Roma bella, soprattutto nella prima metà, quando il suo attacco cantava e la difesa, ben allungata in pressing e ben protetta in area da Brezec, ha tolto subito sonno e fantasia agli avversari. Sotto gli unic colpi di Gigli, in avvio infatti Bologna annega in un amen, mentre Roma ha tutto, e subito (5-12 al 5°). I tiri di Ray uno che passava come un bello senz’anima, le sue triple, la difesa sveglia che ha sfiatato subito l’Aquila: il -15 dopo nemmeno 9’ pareva già una sentenza. Con 10 punti dei due lunghi e i 10 rimbalzi in più, la Lottomatica sembrava solo dover finire il lavoro, in una contesa sempre meno attraente (11-30 al 14°) mentre di qua resisteva il solo Forte, che invece avrebbe dovuto giocare per due in un quintetto sempre più leggero: -20 a 2’ dal thè, col quintetto leggero (Slokar da 5) si sfiora il dramma. Pure a rientro sarebbe stato questo motivo al centro delle restanti diatribe tecniche prima che Bologna riaprisse un poco correndo in transizione: 38-51 Woods e Forte, ma anche un Achara. possibile arma tattica: alterni eroi per una notte dai ritmi mai fiacchi. Qui risponde Brezec, padrone di una area sempre totalmente giallorossa: assieme ad Hutson confeziona il nuovo strappo (42-62 minuto 29), contro un’Aquila che invece s’accontenta da fuori nonostante il poco edificante 1/14. Poi, sul -11, con l’inerzia in mano Effe, a 5’ dalla fine, Datome mette il suo mattone da 8 metri. Notte: per Sakota problemoni sul pick and roll, problemissimi sull’uno conto uno. Basta e avanza. Ma occhio, pure domenica il pane tornerà duro e amaro, in Italia nessuno regala nulla. Lo sanno loro che in campo ci vanno, lo sappiamo noi che pigiamo tasti.

Repesa: «Ringrazio il popolo Fortitudo per l’emozione vissuta nonostante siano già trascorsi 4 anni. Eravamo ben concentrati eccetto nell’ultimo quarto. La tripla di Datome ha chiuso la gara e proprio per questo ho avuto la dimostrazione di aver una panchina lunga, siamo in 11 tutti importanti. Ora ci attende un calendario duro, prima Avellino poi Biella. Buona la nostra difesa su Woods e Forte, non abbiamo mai concesso loro tiri facili. Ottimo per noia anche De La Fuente, ottimo pure Jennings che, nonostante venga dall’High School da un gioco diverso, migliora di giorno in giorno. La Fortitudo? Ha alti e bassi tipici di una squadra nuova in cui i giocatori vanno amalgamati. Può comunque fare un ottimo campionato».

Sakota: «Congratulazioni a Roma ma mi scuso coi tifosi per il modo con cui abbiamo impostato la gara. Tutti problemi nostri non valgono come giustificazione anche se abbiamo cambiato molto. Il periodo futuro non è facile c’è molto da correggere, è stato sbagliato l’approccio troppo individualista. Alcuni hanno combattuto ma non c’è mais stata gara con un distacco simile. E’ colpa di tutti, io per primo».

Categoria: Basket
 

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