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PETTERI Koponen si presenta al popolo della Virtus riaccendendo le vecchie e nuove rivalità di Basketcity. «C’erano molte squadre che mi cercavano ed erano interessate al mio ingaggio. Fra queste anche l’altra società di Bologna, ma io ho scelto la migliore». Inevitabili gli applausi del tifosi bianconeri presenti, anche se dal quartiere Fortitudo nei giorni scorsi sia il presidente Sacrati che il gm Savic hanno ridimensionato di parecchio la questione.
Comunque sia andata la Virtus e il suo proprietario Claudio Sabatini hanno messo a segno un colpo che dal punto di vista mediatico è destinato a fare il botto. Scelto al primo giro dai Philadelphia 76ers nel draft del 2007, il suo diritto è stato poi girato a Portland e questo suo essersi affacciato al mondo della Nba ha posizionato Koponen al secondo posto nella speciale classifica degli sportivi più noti della Finlandia. Davanti lui c’è solo Kimi Raikkonen, ma quello che più interessa la Virtus è che la Nokia, il colosso elettronico finlandese, ha scelto di investire sul giovane play elevandolo a suo testimonial e trasformandolo in un “Nokiaman”.

IL BATTESIMO dovrebbe avvenire ad Helkinsi il 23 settembre quando la squadra bianconera giocherà un’amichevole con il Tapional Honka (l’ex club di Koponen) che, guarda caso, è sponsorizzato proprio da Nokia. Le vicende di Giovannoni e compagni saranno quindi seguite quotidianamente dalla multinazionale finlandese che le amplificherà in tutto mondo, all’Uleb si stanno mordendo le dita per non aver inserito la Virtus nel tabellone di Eurocup, relegandola all’Eurochallenge, che, grazie a Koponen e al club bianconero avrà risonanza maggiore della sorella maggiore.
Tutto questo a 20 anni potrebbe far perdere la testa e, invece, il play finnico continua a volare basso, non pensando alla Nba che da due stagioni lo tiene in frigorifero, ma cercando di concentrarsi solo sul suo presente immediato. «La mia NBA ora è la Virtus, mi impegnerò e darò il massimo solo per questa squadra, senza distrazioni» sostiene convintamente dopo aver ammesso che, secondo lui, Portland ha fatto un errore non confermandolo.
Alla Virtus sarà il decimo uomo come ribadito dallo stesso Sabatini, ma partire con l’idea di stare molto in panca non gli pesa affatto. «Il coach mi ha detto che Boykins sarà il primo play, ma se mi impegnerò e darò del mio meglio durante gli allenamenti anch’io avrò i miei spazi e potrò dimostrare quanto valgo. E’ la prima volta che gioco in un club così importante, sono il più giovane del gruppo, ma per me essere qui è una grande opportunità. Voglio imparare più possibile da Boykins e da tutti i compagni».
Prima di poter lavorare quotidianamente con la Virtus, Koponen deve, però, esaurire gli impegni con la sua nazionale. Nel girone con l’Italia, vincendo con Serbia e Ungheria la Finlandia ha reso le cose davvero complicate proprio agli azzurri. «Mi dispiace per l’Italia ma quando ci incontreremo di nuovo la batteremo, perché vogliamo questa qualificazione».

Categoria: Basket
 

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