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La Trenkwalder che sarà al via della prossima stagione agonistica, avrà un volto del tutto rifatto, rispetto a quella squadra che aveva chiuso l’ultima edizione. Poche settimane dopo la conclusione dell’amara semifinale play-off contro la Fileni, la società biancorossa ha subito iniziato a porre le basi per la stagione che sarebbe andata ad iniziare. Contatti, trattative portate avanti con giocatori italiani ed americani tante, ma nessuna operazione conclusa. Veniamo alle tappe salienti.
PRIMA MOSSA
Ad inizio giungo quando la squadra biancorossa prese parte al torneo di Imola, decise di lasciar partire quello che sino a qualche settimana era il suo play titolare. Leo Busca non ha mai convinto e il club ha deciso di esercitare l’opzione di non sottoscrivere l’accordo con il regista patavino, che avrebbe potuto ancora restare a Reggio.
SECONDA MOSSA
Con la partenza di Busca, bisogna chiudere il playmaker. Marco Carra dava inizialmente il suo assenso per fare ritorno a Reggio. Poi i dubbi sulla mancata certezza di avere un posto nel quintetto base, lo hanno portato ad avere qualche dubbio. Il club cerca di sminuire la cosa poi si convince, che è il caso di cavalcare altre strade.
TERZA MOSSA
Il 30 giugno il club ha reso operative due operazioni che da tempo aveva messo in cantiere. La prima Marigney era una scelta che ila società poteva esercitare di sua volontà, l’altra invece Young era indipendente dalla sua volontà. Il colored di San Fransisco ha ciccato completamente la semifinale play-off contro Jesi, da qui l’idea di non far scattare l’opzione rinnovo. Avendo la possibilità di scegliere se tenere o meno Marigney in organico anche nella stagione 2008-2009, la società di via Martiri della Bettola ha comunicato all’agente Rade Filipovich, l’intenzione di lasciare partire il suo assistito. Per Young il discorso era completamente diverso, dato che toccava al giocatore americano decidere il proprio futuro. Alla scadenza fissata, il folletto di New York dava mandato al suo agente di voler restare a Reggio.
QUARTA MOSSA
Ad inizio luglio il club ufficializza due trattative. Dopo aver preso in esame l’ipotesi legata a Brokenborough come alternativa a Young, nel caso questi decida di non tornare, chiude con l’ex Benetton e Scafati <+Nero>Bryant Smith e col play Filippo Masoni in uscita da Ferrara.
QUINTA MOSSA
Convinta di riuscire a trovare l’accordo con Carra, Reggio congela inizialmente la trattativa legata a Fultz, poi dopo un colloquio nella sede di via Martiri della Bettola con lo stesso giocatore di Reggiolo, la società decide di lasciar perdere Carra rimettendolo sul mercato per chiudere l’operazione Robert Fultz.
SESTA MOSSA
Lasciata perdere l’offerta Armani jeans (600mila euro) di portare a casa Nicolò Melli, il club biancorosso chiude per Chris Heinrich anche perché Ortner non ne vuole sapere di giocare un’altra stagione in Legadue, accasandosi poi ad Udine.
SETTIMA MOSSA
La società convoca Marco Carra in sede e di comune accordo decide di tenere a Reggio il giocatore. La sua entrata porta all’uscita di Pat Verri.
OTTAVA MOSSA
Tornato dagli Europei Under 18, il club acquisisce in modo definitivo il cartellino di Luca Campani dal Torrazzo Bagnolo, firmandolo con un biennale.

Categoria: Basket
 

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