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E’ il primo giorno di scuola. La Trenkwalder inizia a sgobbare in palestra per preparare la nuova stagione agonistica. Tutti presenti o quasi (assenti giustificati Infante e Young): giocatori freschi, riposati e abbronzati pronti per dare il via alle danze.
Un po’di preoccupazione per Nicolò Melli: per lui abbronzatura inesistente.
Estate densa di lavoro tra impegni con la rappresentativa azzurra Under 18 e con lo sponsor Adidas con tanto di viaggio nella Costa Ovest degli States a Dallas.
Il bambino prodigio biancorosso ha oggi un ginocchio ballerino che rischia di fargli perdere qualche seduta di allenamento.
Non sembra nulla di grave ma il dubbio permane.
L’inizio della nuova stagione ha dato modo ai tifosi biancorossi di assistere alla prima seduta di allenamento della squadra.
Maglie nuove griffate Nike.
Applauso convinto all’entrata in campo del tecnico Franco Marcelletti. Questi ha ringraziato e salutato i tifosi del basket accorsi in un caldo pomeriggio di metà agosto all’adunata biancorossa. Gli onori di casa sono stati fatti dal vice presidente Ivan Paterlini e da Andrea Landi figlio di Stefano, fuori città perché in vacanza.
«Non è la prima volta che mi capita di rappresentare la società -dice Ivan Paterlini- in agosto sono spesso in città e questo mi porta ad assolvere il compito assegnatomi con grande entusiasmo. Ho parlato con i ragazzi e li ho sentiti carichi ed entusiasti della nuova avventura che intraprendono. Avevamo un po’ di timore per Carra, ma lo abbiamo sentito rinfrancato».
Cosa si aspetta dal pubblico di Reggio?
«Sono convinto che la squadra allestita è valida. Spero che la tifoseria possa dimostrare il suo entusiasmo ed accorrere in massa per sottoscrivere i tagliandi di abbonamento».
«Ero a Reggio -dice Andrea Landi- ne ho approfittato per fare un salto al palasport per ammirare la nuova squadra e conoscere i nuovi arrivati. Li ho sentiti tutti carichi ed entusiasti. E’ un buon segno».
Qual è il suo giudizio sulla squadra uscita dal basket mercato?
«L’organico mi sembra valido e competitivo. Partiamo con la chiara intenzione di far meglio rispetto alla scorsa stagione. Sono fiducioso che la Trenkwalder non ci tradirà, anche perché l’organico allestito è competitivo. A questo punto tocca ai nostri sostenitori dimostrare il loro attaccamento ai colori sociali».
Aspettative?
«Vorrei vedere molta gente numerosa al botteghino anche perché la stagione potrebbe essere densa di soddisfazioni per entrambi. O almeno, è quello che speriamo tutti».
Ascoltate le parole uscite dalla bocca di Marco Carra per capire il suo malcontento.
«La squadra uscita dal basket-mercato è indubbiamente forte -afferma- ma per far strada, sarà importante creare un gruppo affiatato».
Come si sente?
«Sia la società che Franco (Marcelletti) sanno che non sono molto contento del ruolo pensato per me. Sulla carta c’è concorrenza ed ognuno cercherà di guadagnarsi spazio. Però mi tuffo con impegno e massima disponibilità. Toccherà a me conquistarmi lo spazio necessario ma le motivazioni non mi mancano».
Per sostenere la sua felicità cosa dovrà avvenire?
«Vorrei la promozione in serie A della squadra, giocando tanti minuti e riuscendo nello stesso tempo ad essere protagonista».

Categoria: Basket
 

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