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In uno degli anticipi dell’ottava giornata, la Gmac Bologna sconfigge nel primo derby della stagione la Carife Ferrara per 64-56, al termine di una partita densa di errori da ambo le parti.
La Fortitudo, priva di Bagaric e Lamma, recupera in extremis Woods, in ripresa dopo i noti problemi alla schiena; dal canto suo, Ferrara si presenta al gran completo in un Madison di Piazza Azzarita che offre una bella cornice di pubblico, grazie anche alla nutrita troupe ospite.

LA GARA. Sakota manda in campo Huertas, Gordon, Mancinelli, Slokar e Achara, insistendo con Mancio nella posizione di ala piccola. Valli risponde con Collins, Farabello, Allegretti, Ebi, Jamison.
Nel primo quarto la Gmac inizia contratta e Ferrara, seppur lentamente, si porta sul 7-2 (sarà il massimo vantaggio ospite): qui Sakota deve obbligatoriamente cambiare uno sconcertante Gordon, 4 perse in 5’, con Strawberry che, dal suo ingresso, si francobolla su Collins.
Lentamente, con una discreta difesa, Bologna chiude il quarto sul 14-10 grazie ad un discreto Slokar, in crescita; già 7 perse per il duo Huertas-Gordon, discutibili come metronomi.
Stesso andamento nel secondo periodo: tante perse, confusione, ma dal marasma generale emergono a testa alta Mancinelli, 5 a fila per il 25-18, e DJ Strawberry, 10 al tè, che gioca con un’intensità difensiva raramenta vistasi qui negli ultimi 2 anni. Per Ferrara, ok Edi, 10 + 5 al riposo (chiuderà con un dignitoso 17+6), ma poco altro. Nelle rotazioni minuti anche a Woods, molto indietro, e soprattutto a Gregor Fucka; tanti applausi, altrettanti bei movimenti, ma poca precisione per l’Airone.
Il terzo quarto inizia con 2 perse di Huertas, ma soprattutto con il timbro sul match di DJ Strawberry: 6 consecutivi per il 36-26, lieve rientro ferrarese sino al 38-34, e poi lo strappo biancoblù. Prima Huertas, poi DJ con la schiacciata del 46-34 e la tripla del 49-35 (11-1 il parziale), che chiude un quarto sontuoso da 11 pt con 5/6.
Nel quarto periodo, dopo pochi scambi Woods, in difficoltà, chiede platealmente il cambio al coach: dentro Gordon, che però non farà meglio. In questi minuti Bologna si aggrappa a Huertas: 7 nei primi 5’, fino al 61-45 del massimo vantaggio. Qui l’attacco dei padroni di casa si spegne definitivamente, produce 3 pt nei restanti 5’, ma bastano per chiudere la pratica senza patemi: 64-56 alla fine.

QUINTETTO BASE. Huertas, Strawberry, Mancinelli, Slokar, Ebi

MVP. DJ Strawberry chiude con 21 punti, 8/15 dal campo, 7 recuperi e una grande prova difensiva su Collins, avversario di tutto rispetto. Dimenticato Joseph Forte.

UOMO CHIAVE. Huertas: nonostante inutili palle perse, è rimasto mentalmente dentro la partita e, come con Treviso, nel secondo tempo è stato fondamentale.

IL DATO STATISTICO. In una partita in cui ci sono state 60 palle perse (in media una ogni 40 secondi…), abbiamo un solo giocatore con un indice di efficienza offensiva (OER) > 1: ovviamente è l’MVP, DJ Strawberry.

Categoria: Basket
 

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