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PREMIATA – FORTITUDO 91-89

Premiata: Hunter 17, Minard 19, Garris 15, Foresi, Portannese, Cavaliero 8, Filloy 4, Chiaramello 2, Temperini, Flamini 3, Helliwell 6, Taylor 17, All.Finelli

Fortitudo: Huertas 9, Mancinelli 24, Cittadini, Malaventura 17, Lamma, Slokar 5, Zanata, Borra, Woods 23, Landuzzi, Achara 11, All.Sakota

Arbitri: Lamonia, Seghetti, Mastrantoni. Parziali: 22-21, 48-45, 67-70

Note: TL P 13/17 F 19/23, T2 P 24/38 F 20/31, T3 P 10/26 F 10/20 Rimb. P 32 (12 off Hunter 14) F 23 (2 off Cittadini 6)

I DUE LIBERI DI HUNTER E L’AQUILA E’ ALL’INFERNO

Finisce nel peggiore dei modi: sconfitta sulla sirena con l’ultima speranza affievolitasi sulla tripla di Mancinelli. Una settimana da dimenticare per la Fortitudo che dopo aver perso pezzi per strada (Gordon, Bagaric e Forte) lascia con enorme rammarico pure altri due punti. Il film va riavvolto: Minard con 21” infila la tripla che pare spezzare le gambe (90-86), Mancinelli continua nello show di cesti tenendo la Effe attaccata al match; poi però su quella decisiva il braccio è corto. Prima del finale thrilling la Fortitudo c’aveva pure provato a scappare (69-76) con le giocate di Woods e l’ottima gara di Malaventura. Peccato per tanta generosità non ripagata.

C’è da fare con quelli che si è, e Sakota nella mischia ci mette la coppia Slokar-Achara. La mossa non ripaga: il primo dopo due giri di lancette ha già sul groppo due falli che lo costringono ad accomodarsi, mentre Hunter diventa padrone già dai primi dieci minuti. L’Aquila però tiene, mentre Sakota decide di giocarsi la carta Woods. L’ex Olimpiakos fa sul serio: nove punti in un amen e strappo ricucito (24-24). Di là a far danni son ancora i “colored” casalinghi: Minard esalta la bolgia, Garris dall’arco buca il primo tentativo di zona biancoblù, mentre sull’appoggio di Taylor (43-33), Sakota decide di interrompere l’emorragia. La reazione Fortitudo è pressoché immediata: 9-0 con fiammata di Huertas e ancora la classe di Woods, limitano i danni all’intervallo lungo. Si torna calcare ed il match s’infiamma: Woods continua col suo show personale, Malaventura lo segue con altri missili dall’arco e l’Aquila pare mettere la freccia giusta (63-70). La Sutor però ha cuore: Flamini e Cavaliero regalano speranze, ma la ruota gira verso Bologna. Achara ci mette la tripla che fa alzare dalla sedia, Mancinelli pure, per la volata che potrebbe illudere. Ancora con la zona Finelli riacchiappa la partita, Garris ci mette pure la tripla del sorpasso, Huertas perde la maniglia sull’ennesima scelleratezza della sua gara e in un amen Garris e Hunter infiammano la bolgia. Poi il caldo finale.

A fine gara coach Sakota commenta così l’amaro finale: “L’ultimo tiro? Preferisco non commentare” – si defila sulle polemiche arbitrali successive al tiro e che hanno visto il coach serbo protestare visibilmente coi grigi in campo. “Dico solo che avremmo dovuto essere più intelligenti su quell’ultimo attacco, mettendo in pratica quello che avevamo deciso di fare durante il time out”. Ovvero? “La palla – spiega il coach – doveva andare sul lato destro, sul quale avevamo due tiratori pronti. Purtroppo non siamo riusciti a completare l’azione”. Di fatto la zona di Finelli ha messo in crisi l’attacco biancoblù: “Potremmo parlarne per ore – dice il coach – ma stasera eravamo stanchi a prescindere dalla zona, a causa dei problemi di quest’ultimo periodo. Poi non abbiamo mosso bene la palla, e fino ad ora non era successo”. Qualcosa di buono però c’è: “L’atteggiamento è stato corretto, e questo lo apprezzo. Ci siamo allenati bene durante la settimana, ma rimaniamo la squadra peggiore nella difesa in post basso e di questo non siamo soddisfatti”. Le uniche parole sui singoli vengono spese per Achara: “Ha provato e non ha fatto male, ma ancora non ha l’esperienza giusta, e non sa cosa deve fare esattamente sul campo”. Infine il futuro: “Questa è la squadra che forzatamente giocherà per questo mese. Serve solo lavorare in palestra e migliorare in difesa”.

PAGELLE FORTITUDO:

Huertas 4 fiammata sul parziale di fine primo tempo che limita i danni, le idee però non sono sempre chiare e dietro le gambe diventano fin troppo molli. 5 perse, l’ultima nella bagarre finale, pesano enormemente

Mancinelli 7, cuore e voglia di vincerla. Nel finale infila triple fondamentali, non purtroppo quella decisiva

Cittadini 6 e l’unico a limitare i muscoli di Hunter

Malaventura 6,5 soldatino umile. Se ne esce con un terzo quarto fantastico, poi nella bolgia finale il braccio diventa corto pure per lui

Slokar 5, due falli in tre minuti, con Hunter che rimane un rebus irrisolto

Woods 7 primo tempo col turbo sprecando pochissimo sono la risposta migliore alle recenti polemiche. Nel finale si defila lasciando il palcoscenico a Mancinelli

Achara 6,5 sbattuto in quintetto si fa trovare pronto, poi pure lui prende le misure su Hunter. Ci mette pure una tripla a condire il tutto.

Sakota 6 di più forse non poteva fare. Il materiale era questo e lo sarà per un mese come conferma in sala stampa. Non trova soluzioni di fronte alla zona avversaria che di fatto rimette il match in mano marchigiana.

Categoria: Calcio
 

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