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15 tunisini in manette in dieci giorni a Bologna. Sono responsabili dello spaccio dell’eroina bianca che ha già ucciso cinque persone nell’ultimo mese. Gli ultimi tre arresti risalgono a ieri: gli uomini – età compresa tra i 26 e i 28 anni – sono stati trovati in un appartamento nel quartiere San Donato, con residui di eroina ‘bianca’ nel water e qualche grammo sul divano. Quando i Carabinieri si sono presentati alla porta per la perquisizione, i tre hanno tentato di nascondere la droga, in parte sotto ai cuscini del divano, in parte gettandola nel gabinetto, ma alcuni residui sono tornati a galla. Nell’appartamento di via Vestri i militari hanno trovato anche 700 euro in contanti e numerosi telefoni cellulari con diverse Sim. E sono state trovate anche alcune fotografie che collegano gli inquilini ai quattro tunisini arrestati all’ex Manifattura Tabacchi qualche giorno fa, tuttora alla Dozza con fermo convalidato.
L’eroina che ha già mietuto cinque vittime ha un principio attivo pari al 70-80%, dunque una quantità molto maggiore rispetto agli standard abituali a cui gli utilizzatori non sono abituati. E da quando la ‘bianca’ ha iniziato a girare sulla piazza bolognese è scattata l’emergenza. Si tratta di un tipo di droga venduto allo stesso prezzo di una dose normale, sui 25-30 euro. Negli ultimi giorni sono stati effettuati 15 arresti e e controlli a un centinaio di persone, nelle zone dell’ex Manifattura Tabacchi, dell’ex consorzio agrario di via Mattei e delle ex officine Cevolani di via Creti, perlustrando anche parchi e giardini, e intensificando i controlli sui luoghi in disuso e abbandono.

Nel video: intervista a Luca Palmieri, Com.te CC Compagnia Bologna Centro
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_droga_cc_20130807.mp4

Categoria: Cronaca
 

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