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SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 66-70 (17-21, 34-40; 53-56)

Al termine di una partita strana, non bella, e a volte anche grottesca la Virtus esce dall’Adriatic Arena di Pesaro coi due punti in tasca, ed è questa l’unica cosa che conta. Poco conta che l’ultimo quarto sia stato davvero surreale, con tanti e tali errori di qua e di là da far pensare che nessuna delle due squadre volesse vincere questa partita. Alla fine la gran difesa messa in campo da Lino Lardo ha avuto successo, e i bianconeri possono sorridere a una classifica davvero interessante in vista di un’altra trasfera ostica.
Bene Koponen (13 e 7 falli subiti), forse il più continuo durante la partita. Benino Homan (13+5), falloso ma non secondo a nessuno nel fare a sportellate sotto canestro. Winston e Kemp sono andati a fasi alterne. Per tre quarti ha giocato il primo, nell’ultimo il secondo.
Per Pesaro l’osservato speciale era ovviamente Collins, che è stato sì il miglior marcatore della partita (15 e 8 assist), ma ha forzato spesso e volentieri (2/12 da tre) arrivando alla fine cotto e rosolato. Il migliore è stato assolutamente Lydeka (13+12), e ha giocato piuttosto bene Nemanja Aleksandrov, che però ha sbagliato due liberi cruciali nel finale. Per il resto poca roba, e senza Diaz – in attesa di Hoover – le rotazioni sono corte.

Cronaca: la Virtus – seguita da un centinaio di Forever Boys – parte con Gailius in quintetto, che mette poco dopo il suo primo canestro stagionale per il 3-8 virtussino. Pesaro però rientra subito, con un Collins già tonico, e il primo quarto è equilibrato. Le Vu Nere tirano molto da tre, con buoni risultati: 5 triple a segno e bianconeri avanti 17-21 alla prima sirena.
Nel secondo quarto la Virtus gioca ancora bene e con una circolazione intelligente trova spesso la via del canestro, mentre la Scavolini ha molto dai suoi lunghi. Con un ottimo impatto di Homan c’è anche il +8 (29-37). Cusin riavvicina i suoi, un canestro e fallo di Koponen fissa il parziale a metà sul 34-40.
Dopo la pausa un gioco da tre punti di Winston regala il +9 alle Vu Nere (34-43). Un gioco da tre punti di Collins e due triple di Aleksandrov riavvicinano però Pesaro, infiammando anche il pubblico. E’ ancora Kennedy Winston a tenere avanti i suoi, mentre di là risponde Hackett con alcune belle penetrazioni. Un bel canestro di Aleksandrov fissa il punteggio sul 53-56 al 30′.
Una tripla dell’ottimo baby Traini dà subito la parità a Pesaro, che sorpassa poco dopo con Collins. La Virtus però tiene, e sfruttando anche uno sciocco tecnico preso da Cusin – che si autoesclude dalla partita – torna avanti. I bianconeri potrebbero anche allungare, ma sprecano, e la Scavolini non perdona, tornando a contatto con Aleksandrov e Lydeka (63-63). Dopo non segna più nessuno, e si va avanti tra errori e orrori in una tensione notevole. Tre liberi di Koponen danno il +3 alle Vu Nere, che resistono agli assalti pesaresi. Kemp poi firma addirittura il +5 a 24 secondi dalla fine, e pare finita. Così non è, perchè dopo un 2/2 di Lydeka la coppia Kemp/Koponen riesce a perdere palla per infrazione di campo. Mentre ci sono quinti falli a profusione pare non voglia vincere nessuno, Traini sbaglia un libero e Aleksandrov, che ha preso il suo rimbalzo, addirittura due. La Scavolini non riesce nemmeno a far fallo sistematico, e i liberi Poeta li mette a tempo praticamente scaduto. Il finale è 66-70, dopo otto lunghi anni la Virtus torna a vincere a Pesaro.

-SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 66-70 (17-21, 34-40; 53-56)
PESARO: Traini 7; Collins 15; Cusin 4; Bartolucci NE; Flamini 0; Hackett 9; Lydeka 13; Aleksandrov 13; Almond 3; Cinciarini 2.
BOLOGNA: Koponen 13 ; Poeta 7 ; Moraschini 3 ; Homan 13 ; Winston 14 ; Sanikidze 4 ; Martinoni 0 ; Gailius 3 ; Busi NE; Fabiani NE; Kemp 8; Amoroso 5.

Categoria: Calcio
 

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