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Dopo il set tennistico del San Paolo è il momento della riflessione. Che non può essere quella a caldo legata all’offesa per il pubblico, per la maglia. Al disonore arrecato ad una società che ha pur vinto sette scudetti e che con il nuovo proprietario si presentava come il nuovo che avanza.
Il primo girone di Donadoni è stato straordinario ma la birra e la sua mano ha finito l’effetto magico dopo il pareggio con la Juventus. Da Palermo fino ad oggi tre punti nelle ultime otto partite. Media inferiore anche a quella di Rossi. Certo, si può parlare della fatica della rincorsa, dell’appagamento dopo una salvezza praticamente raggiunta a febbraio, nello stesso momento è necessario non perdere mai la dignità e questo è ciò che è accaduto a Napoli dove i padroni di casa hanno avuto di fronte giocatori senza un minimo di amor proprio e in campo solo perchè dovevano esserci.
Si è capito che Donadoni non sa più che pesci pigliare. La mossa disperata di Acquafresca è stato il modo per dire a tutti che si è raschiato il fondo del barile. Ora il Bologna ha ben quattro match ball per chiudere con dignità e per togliere alle squadre che stanno inseguendo possibilità di fare il miracolo. Sarebbe necessario chiudere la pratica fin da domenica prossimo. Certo, abbiamo detto la stessa cosa con il Verona e con il Torino. Ma in questo caso lo stimolo c’è ed è quello di togliersi di dosso la vergogna del 6-0. Far vedere al pubblico che alla maglia ci si tiene. Uno sforzo di nervi e cuore più che di testa e di muscoli. Dalla seduta di oggi si evince che potrebbero rientrare in diversi: in modo particolare la difesa che dovrebbe ritrovare in un solo colpo Maietta e Gastaldello. Entrambi si sono regolarmente allenati e con il Genoa saranno in campo così come Mbaye e Masina. Sono i quattro che hanno composto l’ossatura del reparto che sembrava invincibile prima di trasformarsi in un colabrodo. Un altro ritorno molto atteso è quello di Goffred Dosah. Pure lui ha giocato oggi la partitella e quindi la sua presenza non dovrebbe essere in dubbio. A centrocampo non ci sarà per squalifica Diawara e bisognerà capire se Donadoni preferirà una squadra muscolare o comunque con un regista. Pronti, all’occorrenza il cileno Pulgar e Crisetig, anche se potrebbe pure starci l’utilizzo di un esperto come Brienza provato in quel ruolo all’inizio dell’esperienza di Donadoni. In attacco Mounier è completamente guarito, ma anche Rizzo oggi ha corso con Morleo sul campo. L’attacco dovrebbe rivedere Floccari con Giaccherini visto che l’unico vero pezzo mancante del Bologna delle meraviglie è Destro. Per lui si parla di ancora un paio di settimane. Speriamo non si debbano affrettare i tempi. Sarebbe per tutti un bel segnale.

Categoria: Calcio, Sport
 

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