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Donadoni rimane con noi per sempre. E lui che va a salutare i tifosi che hanno partecipato all’allenamento mattutino del Bologna dopo la bella vittoria di ieri con il Milan. Ovviamente in campo solo coloro che non hanno giocato, o come Oikonomou o Pulgar hanno giocato solo parte dell’incontro. E’ rientrato con i compagni Lorenzo Crisetig, ma la scelta di Donadoni sembra oramai chiara. Domenica con il Chievo al posto dello squalificato Diawara in campo andrà Pulgar. Il cileno si è fatto vedere bene in queste settimane, e pure il suo ultimo quarto d’ora è stato convincente. Con il Chievo mancherà anche Mounir, sempre per squalifica, mentre Oikonomou manterrà il suo posto al centro della difesa dopo l’infortunio a Maietta. Proprio questa era sembrata la scelta dell’esperienza. Centrata fino a quando l’ex Verona non si è infortunato.
Ma la difficoltà maggiore sarà la sostituzione di Mounier. Visti gli infortuni a Brienza e Rizzo l’unico giocatore impiegabile in quel ruolo è Falco, che non sembra, però, pronto per partire dall’inizio. Ecco, allora, che nelle ultime due sedute prima dell’incontro, Donadoni dovrà pensare a qualcosa di nuovo. Oppure convertire nel ruolo di esterno un giocatore come potrebbe essere Morleo, se non sarà preso dalle voci di mercato, oppure utilizzare un centrocampo più folto, con Crisetig davanti alla difesa e Pulgar dietro a Destro e Giaccherirni.
Intanto arbitro della partita è stato designato Gavillucci di Latina, coadiuvato dagli assistenti Gava e Paganessi e dal quarto ufficiale Carbone. Arbitri addizionali Valeri e Saia
Intanto i tifosi gongolano per la squadra che come aveva promesso Joye Saputo sta diventando l’orgoglio dei suoi supporter. Pareggio stretto con la Roma, vittorie con Napoli e Milan, sconfitta di misura con l’Inter. Solo la Fiorentina e la Juventus hanno messo sotto la squadra rossoblù. Ma quello era un altro Bologna. Donadoni ieri ha inserito Ferrari, completamente recuperato, per spingere sulla destra e provare a vincere l’incontro. Una mossa sfrontata che fa capire che la squadra deve avere una mentalità nuova. Mai accontentarsi, mai accettare di essere trasportata dagli eventi. Deve essere protagonista nel costruirsi il proprio futuro e questa volontà si è vista. Dalla mente del tecnico sta passando alle gambe e alla testa dei giocatori. Una sorta di lavaggio del cervello che ha fruttato 16 punti nelle ultime otto partite. Mancano soli due punti alla parte sinistra della classifica, quella della sicurezza, quello che è il vero obiettivo del prossimo incontro con il Chievo. Che non sarà per nulla facile, ma è da superare se si vuole centrare.

Categoria: Calcio, Sport
 

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