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Sette stagioni. Tante, ne sono passate, dall’ultima “point guard” americana apparsa su questi schermi. Strano, se volete, in un basket che produce esterni a stelle e strisce più e meglio di prima. Bisogna risalire addirittura all’anno solare 2002, per scorgere, nell’allora Rimini di Franco Ciani, la sagoma di Arthur Lee, play Usa che si presentò con le stigmate del campione ma deluse alla stragrande le aspettative.
Dopo di lui, in serie, si sono alternati in cabina di regia Mauro Morri, Diego Ciorciari, Bruno Labaque, Nelson Ingles, Fernando Labella. Dal 5 ottobre prossimo ci sarà invece Phil Goss, play guardia classe 1983 da Temple Hills, sobborgo di Washington, nel Maryland, annunciato ieri dalla società biancorossa.Alto 189cm, è stato scelto da Renzo Vecchiato e Massimo Galli per completare il reparto esterni titolare dei Crabs, formato da German Scarone e da Chris McCray, che verrà ufficializzato oggi o al massimo domani. Carriera Dopo la trafila da junior, che lo ha portato a vestire la casacca di Drexel University nel 2004-05 (14.4 punti di media, il 38% da tre, 3.2 rimbalzi e 2 assist), lo sbarco in Europa, destinazione Olanda, nei Polynom Giants, dove in 26 partire scrive 19.4 punti, 3.4 recuperi, 3.1 assist e uno strabiliante 44.4% dall’arco. Nella stagione successiva, l’approdo Beykozospor, in Turchia: in 30 presenze, le medie realizzative calano a 13.9 punti a match, ma salgono i rimbalzi e gli assist (4), mentre l’anno scorso ha giocato in Polonia, nel AZS Koszalin, fatturando 13 punti con 3.1 rimbalzi e 2.3 assist per partita in 18 allacciate, anche perché aveva iniziato la stagione in Israele, con l’Ironi Ashkelon, che poi aveva lasciato nel febbraio del 2008.
Caratteristiche Tiratore sopraffino, anche e soprattutto dal palleggio, non dispone di una clamorosa velocità in entrata, ma “è dotato di molta tecnica – dice di lui il gm Vecchiato – ha un buon tiro da fuori, sa creare per gli altri e difende bene sulla palla. Inoltre, pur essendo ancora giovane, ha già una consistente esperienza europea. Potrà giocare sia vicino a Scarone, esaltandone le caratteristiche, che assieme a Pinton, aiutandolo a crescere”Una quindicina di punti nelle mani (più volte ha scollinato i 20) e la capacità di mettere in crisi le difese avversarie pur non essendo un mangiapalloni, dote necessaria per convivere con German Scarone, al quale Goss dovrà togliere pressione ma anche supportarlo in fase offensiva. La particolarità, e in questo assomiglia al futuro compagno McCray, è il vizio del recupero: terzo “ladro” di tutti i tempi al college, eccelle nell’anticipo difensivo e per questo ha destato un’ottima impressione nello staff tecnico dei Granchi.
Incastri Con la firma di Goss, si può tranquillamente dire che i Crabs 2008-09 sono fatti e finiti. Mancano solo le ufficializzazioni di Tomas Kesicki, il fenicottero polacco di 212cm che sostituirà Peter Guarasci, con tutti i rischi del caso, nella posizione di pivot, e di Chris McCray, la talentuosa ala piccola proveniente dall’Ostenda che prenderà il posto di Omar Thomas nello starting five voluto da Galli. Considerato il ritardo nell’inizio delle operazioni e il budget a disposizione, è molto positivo l’aver chiuso il cerchio prima del 18 agosto, giorno di inizio preparazione. Sperando in Phil Goss, nuovo timoniere dei sogni biancorossi.

Categoria: Basket
 

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