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Alcune novità importanti per la quindicesima edizione della Run Tune Up, targata quest’anno Unisalute, che prenderà il via domenica alle 9.30 da via Rizzoli. Record di partecipazione con 4300 podisti, di cui oltre 1000 donne a conferma dell’affetto per la manifestazione organizzata dall’associazione Run Tune Up e dal Circolo Ghinelli. Sono ben 25 le nazioni rappresentate, con atleti dalla Turchia, Ucraina, Polonia, ma pure dalla Cina, Stati Uniti e Sri Lanka. Il percorso è stato leggermente variato, togliendo alcune curve per un andamento più filante e veloce, con l’aggiunta di una breve salita alla Montagnola e successiva discesa. La corsa sarà allietata da ben venti band organizzate dal progetto suona Bologna, con alcuni pezzi inediti o cover di brani famosi, mentre continua la bella tradizione dei tre trofei Unisalute, dedicato ai dipendenti Unipol, Concorriamo con la legalità e il trofeo AVIS.

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Alla presentazione l’assessore allo sport Matteo Lepore, augurando il successo della manifestazione, ha affermato come è sua volontà che < >. C’è anche tanta solidarietà all’interno della manifestazione. Sarà infatti possibile acquistare un panino alla mortadella partecipando alla raccolta per la ristrutturazione di San Petronio, oppure acquistare a 20 euro la splendida maglia dell’evento e il ricavato sarà completamente donato per le vittime del terremoto in cento Italia. SE rimane la tradizione che vuole la città libera dalle macchine durante il corso della manifestazione, una novità è la raccolta di scarpe da running usate per un riciclo ad opera di esosport e la trasformazione in pavimentazione per i giochi dei più piccoli. Infine le presenze. Se i volti famosi sono quelli di Gainni Morandi e Laura Fogli, da sempre testimonial della corsa, quest’anno ci sarà anche Leonardo Cenci, maratoneta malato di cancro, che da quattro anni vive la sua malattia trovando nella corsa un modo per vivere meglio. La corsa, però, avrà anche carattere competitivo. Ecco, allora, che tra gli atleti che si giocheranno la vittoria ci sono tra gli uomini quattro keniani che possono correre sul ritmo di un’ora e due minuti. Sono Andrew Kwemoi Mang’ata, già secondo nel 2014, Wilson Meli, Paul Tiongik, secondo nel 2013 e Dennis Kipkorir Rutoh, oltre al Marocchino Hicham Laqouahi, che ha corso quest’anno a Marrakech in 1.02.21 e a Bologna punta a scendere sotto questo record. In campo femminile ancora quattro ragazze del Kenia su tutte: Pauline Naragoi Esikon, che iul 6 marzo scorso ha chiuso in 1.12.29 a Nairobi, quindi Ruth Chebitok, quinta lo scorso anno, Pauline Eapan ed Ewster Wanjiku Mutuku. La migliore italiana del rakking è Giulia Merola (Vicenza Marathon) con un personale 1.22.18.

Categoria: Sport, Sport varie
 

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