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Se non altro, in questo momento di disperazione, in casa Fortitudo non c’è il tempo materiale per macerarsi dentro. La pesantissima sconfitta con Milano, ennesima partita buttata nel finale dopo 40 minuti non belli ma in fondo abbastanza produttivi, non ha potuto portare sconquassi di alcun tipo semplicemente perché non ce n’è stato il tempo: domani si torna già in campo, è in cartellone il recupero della partita maledetta contro Montegranaro, vinta dalla F scudata sul campo ma da rigiocarsi grazie a cavilli burocratici che, nel dubbio, si è comunque preferito che penalizzassero la Fortitudo. C’è comunque stato il tempo per pensare, in casa F scudata, e per decidere che, almeno per adesso, Pancotto rimane fermo sulla sua panchina. Non che manchino dubbi sulla sua gestione, a questo punto, ma è altrettanto vero che, stante il pochissimo tempo rimasto, un ulteriore ribaltone non avrebbe la possibilità di produrre effetti benefici. Vanno comunque registrate diverse voci, che, in caso di sconfitta domani contro Montegranaro, vorrebbero l’arrivo in biancoblù di Teo Alibegovic, o addirittura il clamoroso ritorno in panchina di Dragan Sakota. A occhio, paiono entrambe circostanze abbanstanza difficili da verificarsi. L’occhio della società è, in realtà, molto più centrato sulle prestazioni dei giocatori, soprattutto degli americani: nessun’altra squadra sta giocando con due soli statunitensi invece che 4, e soprattutto nessuno li ha così poco produttivi. Gordon si è fermato a 4 punti contro Milano, dopo averne fatti zero a Ferrara, mentre Strawberry ha prodotto 2 punti con Milano e 5 ad Avellino. Domani potrebbe rientrare Alex Scales: il suo ritorno, non a caso, è ora atteso come la manna dal cielo.

Categoria: Calcio
 

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