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Signore e signori lo spettacolo abbia inizio. E’ cominciata con questo saluto dei tifosi la vigilia di Bologna-Pescara ultima partita di una stagione lunghissima. Stadio Dall’Ara con 30.000 tifosi, la massima capienza possibile vista l’inagibilità di San Luca. 2600 i tifosi pescaresi, tutti gli altri rossoblu. Che hanno preso in parola il motto della società coloriamo la città di rossoblù. Al Bologna si è unita l’Ascom che ha invitato gli esercenti della città ad addobbarsi dei colori sociali per caricare sempre più un ambiente che già ora capisce che nonostante la stagione di alti e bassi in 90 minuti c’è la possibilità di rimediare ai tanti difetti che si sono visti tra squadra e società. Dunque tutti uniti alla meta. La squadra è andata in ritiro fin da ieri al Calzavecchio e Delio Rossi sta raschiando il barile dell’infermeria. I dubbi maggiori riguardano Matuzalem e Krsticic. Il primo è uscito durante la partita di Pescara. Qualcuno ha parlato di strappo, che gli impedirebbe di giocare. Dalla società, invece, si aprono possibili prospettive e dunque il problema muscolare difficilmente è così grave. Per Krsticic il riposo a Pescara, dove è andato in tribuna, si spera possa essere stato utile per averlo anche se non certamente al meglio. Qualche acciacco anche per Maietta, casarini e Acquafresca. Ma tutti dovrebbero essere abili e arruolati, magari con infiltrazioni e antidolorifici.
In casa Pescara da registrare l’assenza di Biarnasson, il migliore dei suoi, convocato dalla nazionale islandese, mentre anche il difensore Salamon rischia l’assenza dopo i quattro punti di sutura subiti dalla scarpata ricevuta venerdì scorso in maniera involontaria da un compagno. Puccino e Zuparic pronti a sostituirlo, mentre per il modulo è probabile il passaggio dal 4-2-3-1 ad un 4-3-1-2 o 4-4-2. A rischio anche il centrocampista Torreira, mentre possibile coppia di attaccanti quella formata da Melchiorri e Sansovini, magari Pasquato come suggeritore. Come previsto l’arbitro designato è stato Fabbri di Ravenna, coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Alassio e dal quarto ufficiale Valeriani. Addizionali Pairetto e Di Paolo.

In casa Pescara Oddo è stato molto determinato: “Questa squadra mi regala serenità. Ho visto i ragazzi carichi come lo sono io. Andiamo a Bologna per vincere”, è il grido di battaglia di Massimo Oddo. “Dovremo cercare di essere più lucidi sotto porta rispetto alla gara di andata, ma sono fiducioso anche alla luce della gara di andata che avremmo strameritato di vincere, dimostrando di non essere inferiori al Bologna. Siamo consapevoli delle nostre forze e decisi a regalare un qualcosa di importante alla nostra gente. Dovremo essere capaci di far gol senza prenderlo”. “Siamo all’ultima partita dell’anno e la stanchezza si può recuperare con le energie mentali. Farò giocare chi mi può dare le maggiori garanzie”. Bjarnason (che non ci sarà per l’impegno con la Nazionale dell’Islanda)? “Forse non avrebbe giocato lo stesso perchè l’ho visto stanco. Abbiamo tanti giocatori che possono fare altrettanto bene come, per esempio, Pasquato e Caprari”.

Mattinata a Coverciano per il presidente del Bologna Joe Tacopina, il numero uno rossoblù ha presenziato alle fasi cruciali del ritiro della Nazionale di Antonio Conte tra pochi giorni impegnata nelle qualificazioni agli Europei 2016. Il presidente rossoblù è stato intercettato dalla stampa: “Devo ammettere che sono molto nervoso per la partita di domani – ha ammesso Tacopina – sono venuto qui per scaricare un po’ la tensione che a Casteldebole è molto forte”. Per la sfida al Pescara Tacopina è fiducioso: “Credo nella squadra, nell’allenatore, nel direttore sportivo, nella storia del Bologna e nei nostri tifosi. Giochiamo in casa e abbiamo a disposizione due risultati su tre. Sono contento perche’ sono fiducioso”. Il presidente poi si sbilancia sul suo sogno nel cassetto, ma prima c’è la A da conquistare: “Il sogno sarebbe lo scudetto numero otto, speriamo in futuro ma andiamo piano piano. Il prossimo scalino e’ la promozione. Prima vanno messe fondamenta forti per la stabilita”.C’è tempo anche per un commento sull’Italia e su un giocatore che a Roma ha conosciuto da vicino: “Ho salutato De Rossi, sarebbe stato bello se avesse potuto giocare con noi. Ad ogni modo gli ho chiesto qualche consiglio per il futuro”.

Categoria: Calcio, Sport
 

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