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Mentre ancora una volta il presidente Porcedda sulle pagine del quotidiano Stadio ha detto di non aver alcuna preoccupazione di tipo economico e di aver già regolato anche se con qualche giorno di ritardo gli adempimenti fiscali sperando di aver evitato penalità in classifica, Malesani sta preparando la squadra che domani sera scenderà in campo al dall’Ara con il Modena per la coppa Italia. Ma facciamo un po’ di storia di questa competizione un po’ snobbata, almeno nei primi turni.
Con la partita di domani, il Bologna parteciperà per la sessantaduesima volta alla Coppa Italia. Dal 1935-36 infatti i rossoblù hanno preso parte a sessantuno edizioni della competizione vincendone due e piazzandosi in una occasione al terzo posto. Il primo risultato importante arrivò nel 1958 quando il 15 ottobre, a Torino, il Bologna vinse la finale per il terzo posto contro la Juventus. Un risultato arrivato grazie al sorteggio, dato che i calci di rigore terminarono 7-7. Dodici anni dopo arrivò il primo titolo per i rossoblù. Nel 1969-70 il Bologna, superati Reggiana, Cesena e Modena nel girone eliminatorio e la Juventus nei quarti di finale, vinse il girone finale su Torino, Cagliari e Varese. Solo quattro anni dopo, il 23 maggio 1974, i rossoblù si aggiudicarono il titolo per la seconda volta vincendo la finale all’Olimpico di Roma contro il Palermo per 5-4 dopo i calci di rigore.
Tornando al campo sarà un match importante per vedere all’opera chi fino ad ora ha giocato meno e per questo siamo certi che sarà densa di significato e giocata al massimo da parte di chi vorrà mettere qualche dubbio nelle scelte del tecnico già per il match di domenica a Cagliari. Contro i canarini via a Lupatelli, Moras, Morleo, autore sabato scorso di una splendida rete su punizione con la Primavera, ma pure a Krhin, Ramirez, Della Rocca, Pisanu, Meggiorini, ma pure Casarini e Siligardi. Dunque un Bologna 2, molto giovane ma pure talentuoso, una sorta di Bologna del futuro tutto da gustare.
Intanto in tema di mercato sembra sempre più concreta la possibilità che già a gennaio si decida il futuro di Viviano. L’Inter, infatti, sembra non voler arrivare a far scadere la comproprietà e al Bologna di certo farebbero comodo i 8-9 milioni di euro che arriverebbero nelle tasche visto il valore del portiere che si aggira sui 18-20 milioni, ma ancora ce ne sono due da pagare al Brescia per la l’acquisto della metà. Ma anche se la cessione ci fosse, non è indubbio il fatto che il numero 1 del Bologna e ora della nazionale rimanga a difendere la porta rossoblù fino a giugno.

Categoria: Basket
 

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