Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Durerà fino a domani il totonomi su chi sarà il direttore generale, direttore sportivo e
Anche amministrativo del nuovo Bologna. Tra Gasparin, appena uscito dalla Sampdoria, Oriali, Baraldi e coloro che ancora sono all’interno, da Longo a Marras, tutti nomi ancora spendibili. Sì perché è giusto non buttare via il bambino con l’acqua sporca. E’ vero che Marras e Longo li ha portati Porcedda, ma essendo stipendiati è giusto pure capire se possono rimanere nella struttura, magari affiancati da qualche persona di fiducia, oppure è preferibile fare piazza pulita e ricominciare tutto da capo.
Questa sera nel consiglio della nuova cordata saranno affrontate le diverse situazioni che verranno fatte conoscere domani quando alle 18.30 si alzerà il velo sul nuovo Bologna che avrà a capo della cordata come presidente massimo Zanetti, presumibilmente vice presidente Marco Pavignani, presidente onorario Gianni Moranti, con 15-17 membri nel Consiglio di amministrazione di cui non farà parte Giovanni Consorte, il quale, invece, si occuperà di coordinare il gruppo del restante 25% del Bologna, quello formati dai tifosi, dai commercianti, artigiani e dalle diverse tipologia di associazioni che formeranno una sorta di pubblic company, un modello che ovviamente comporta che migliaia di persone siano legate ad un progetto e che dunque vivono la vita della società non più da passivi tifosi della domenica, ma da veri protagonisti.
Intanto prende sempre più corpo la woodstock bolognese che dovrebbe servire a fidelizzare i tifosi, e magari, come le grandi convention americane, a realizzare anche un certo autofinanziamento. Tutti i cantanti della città sono mobilitati anche se le date ancora sono ballerini. Finora l’unico input l’ha dato Dalla che ha detto di essere in tuorneè dall’inizio di febbraio e dunque che l’evento dovrebbe essere fatto prima. Per Mingardi serve, comunque, un po’ di tempo, perché da coordinatore dell’evento per Santo Stefano le cose non possono essere improvvisate, ma è chiaro che in questo momento l’entusiasmo è alle stelle e dunque è bene muovere le acque e sfruttare il momento nel quale tutti, o quasi, sono pronti a lavorare per la causa.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.