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Ripartenza Bologna: non facile, non scontata, ma assolutamente necessaria. Domani il derby con la Fiorentina per i rossoblu inaugura in campionato un gennaio di fuoco: dopo i viola al Dall’Ara ci saranno lo scontro salvezza (in trasferta) col Bari, poi il viaggio a domicilio dell’Inter di Leonardo prima delle due complicate sfide casalinghe con Lazio e Roma. Malesani, che il 19 dicembre al Tardini (0-0 col Parma) ha congedato un Bologna in salute, ha un assoluto bisogno di ricominciare a fare punti, specie considerando che tra una settimana la mannaia della Disciplinare ne toglierà altri due alla classifica rossoblu. La domanda è: quale squadra ritroverà il tecnico dopo la lunga sosta? E’ una domanda che ogni allenatore si pone quando il campionato si ferma. In questa stagione le risposte per i rossoblu sono state abbastanza contraddittorie: nelle tre circostanze in cui sono tornati in campo dopo essere rimasti per due settimane al palo, sono arrivate le sconfitte esterne con Lazio (3-1) e Palermo (4-1), ma anche la squillante vittoria al Manuzzi col Cesena (2-0: ma in questo caso la pausa fu forzata, per via del rinvio per neve della gara col Chievo). Ripartire, dunque. Vale per la squadra e a maggior ragione per il suo capitano/bomber/trascinatore Marco Di Vaio, uno e trino come si conviene agli spiriti baciati dal dio pallone. Purtroppo succede anche agli spiriti di ammaccarsi un piede, e il piede sinistro ammaccato di Di Vaio ieri ha indotto Malesani e lo staff medico rossoblu a impiegarlo sul campo col contagocce. Tutto previsto, fanno sapere a Casteldebole: con la speranza che ci azzecchino anche con la previsione del recupero di SuperMarco per domani con la Fiorentina. Fiorentina vuol dire Sinisa Mihajlovic: uno che curiosamente c’è spesso quando il Bologna gioca la sua prima partita dell’anno solare dopo la sosta. C’era due anni fa, quando guidava i rossoblu: Bologna-Chievo 1-1 al Dall’Ara. C’era lo scorso anno a Catania, però sull’altra sponda: vinsero per 1-0 i siciliani. E ci sarà domani. Squadra quasi fatta con piccoli dubbi legati a Di Vaio (se non recupera sarà Buscè a formare il tridente con Gimenez e Ramirez) e Casarini.

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