Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Ci si può girare intorno finché si vuole, ma la realtà è che, con il clamoroso arrivo alla Virtus di Boykins, le V nere puntano a vincere. La squadra era stata formata inizialmente per arrivare molto in alto, per recuperare cioè la posizione nell’Eurolega nel futuro, cosa che implicherebbe non solo visibilità e prestigio ma anche un bel po’ di soldi, alla luce delle nuove regolamentazioni. Poi, strada facendo, il patron Sabatini ci ha preso gusto, e quindi, questa Virtus che si sta concludendo, non è più solo da primi posti ma, lo si può dire, da scudetto. Anche se nessuno osa nominare questa parole magica, quasi portasse male, la realtà è che l’inarrivabile Siena ora è decisamente meno inarrivabile: ruolo per ruolo questa Virtus è all’altezza non solo dei campioni d’Italia ma anche delle migliori formazioni del continente. Boykins, Langford, Blizzard e Vukcevic a centrocampo, Righetti e Giovannoni in ala, Arnold, Ford e Chacig sotto canestro rendono la Virtus forse la più forte e completa di tutti i tempi. Le formazioni bianconere sinora ritenute insuperabili, nella lunga storia vincente delle V nere, erano quelle del ’98 e del 2001, che avevano sì i vari Danilovic, Rigadeau, Nesterovic, Savic, Ginobili, Andersen, Smodis, Jaric e Griffith, ma, anche se pochi se lo ricordano, avevano anche i vari Hansell, Panichi, Ambrassa ed Amaechi: come a dire che, oltre ad autentici numeri 1, c’erano anche gregari e comprimari. Questa Virtus parrebbe invece, sulla carta, senza difetti, completa ed esplosiva in ogni ruolo. Al campo, ora, e soprattutto al lavoro di coach Pasquali, la possibilità di far divenire questo gruppo una Virtus indimenticabile, a guisa di quelle appena citate.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.