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Sono in molti a Bologna a chiamare a gran voce Marco di Vaio in Nazionale. Il bomber di casa nostra ha già collezionato 14 presenze e 2 reti. Ha esordito nel 2001, durante la gestione del ct Trapattoni e ha partecipato agli Europei 2004. Con Marcello Lippi come ct della Nazionale (che lo ha allenato alla Juventus) non viene più preso in considerazione, nonostante alcuni periodi di alto rendimento. Domenica ci saranno le convocazioni per l’amichevole che si disputerà il 9 febbraio a Dortmund contro la Germania. Il ct Prandelli ha già dichiarato che convocherà Buffon e Cassano, sicuramente non due giovani da far fare esperienza ma giocatori esperti come lo stesso Di Vaio che però non sembra essere tra le scelte del Ct. I tifosi rossoblù non hanno aspettato a dichiarare il loro pensiero tra le pagine del social network facebook creando un gruppo : “quelli che vogliono Di Vaio in Nazionale e Toni a bere la Birra”. Considerato da tutti un modello da seguire non solo per le doti tecniche,14 goal in questa stagione, ma anche per le qualità umane.Giocatore che si sacrifica per il gruppo e per la società,da ricordare la sua diponibilità a contribuire a pagare una parte di stipendio ai suoi colleghi più giovani, nel momento in cui la società era in piena crisi economica.Ma non solo, uomo che non si tira mai indietro nel momento di fare beneficenza senza mai mostrarlo al grande pubblico per ottere dei riscontri mediatici.Trascinatore anche sul campo nei confronti dei più giovani da lui sempre aiutati senza mai pretendere nulla.Ha un passato sicuramente da campione,cresciuto nelle giovanili della Lazio per poi essere protagonista della seconda promozione in Serie A della Salernitana, nella stagione 1997-1998 vincendo il titolo di capocannoniere della Serie B con 21 gol. Due anni dopo approda al Parma per un’esperienza breve per poi passare in un grande club come la Juventus laureandosi campione d’Italia nel 2002-2003. Successivamente si apre una parentesi straniera che lo vede prima al Valencia e poi al Monaco.Nel 2007 torna di nuovo in Italia con la maglia del Genoa in corsa per un posto in Serie A. L’anno dopo aver portato la squadra nella massima serie viene ceduto in prestito oneroso al Bologna. Al termine del campionato 2008-2009 è il capocannoniere fra i giocatori italiani con 24 reti, superato nella classifica assoluta solo da Ibrahimovic, all’ultima giornata, con 25 reti. Il risultato conseguito non gli è comunque sufficiente per riconquistare la convocazione in azzurro.Ci si potrebbe chiedere cosa un giocatore debba fare in più per poter essere all’altezza di vestire nuovamente la maglia azzurra ma è difficile trovare risposta.Intanto i bolognesi se lo godono.

Categoria: Calcio
 

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