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Il Bologna ha un rendimento migliore fuori casa rispetto alle gare disputate fin qui al Dall’Ara: credi sia frutto del caso o ti sei dato una spiegazione?
“Senz’altro siamo una squadra che fa del sacrificio la propria arma principale. Il collettivo, la disposizione a aiutarsi, la voglia di correre e lottare su ogni pallone ci permettono di esprimerci meglio quando non siamo obbligati a fare la partita. In campi difficili, come Bergamo, Catania e Genova, abbiamo acquisito consapevolezza delle nostre possibilità proprio nel momento in cui abbiamo sopportato la pressione avversaria. Spesso, al Dall’Ara, la voglia di imporre a tutti i costi il nostro gioco e la generosità ci hanno giocato brutti scherzi: non sempre tenere in mano la partita è nelle nostre caratteristiche”.

Con la Fiorentina avete adottato un atteggiamento più spregiudicato, e la scelta non ha pagato: credi che il Bologna si esprima al meglio con un modulo più attendista?
“Non abbiamo un modulo fisso, il mister è bravo nell’adattare la squadra agli avversari che affrontiamo. Abbiamo impostato alcune gare in maniera prudente, cercando poi col passare dei minuti di sfruttare il contropiede: abbiamo giocatori rapidi in grado di buttarsi negli spazi, e spesso questa scelta ha dato i suoi frutti. Purtroppo, con la Fiorentina non abbiamo potuto giocare la partita che volevamo. Dopo quindici minuti eravamo sotto di due gol, in Serie A paghi le ingenuità che commetti. Nonostante questo abbiamo avuto una grande reazione, abbiamo sfiorato la rimonta” .

L’arrivo di Osvaldo è coinciso con due gare in cui non hai segnato: a che punto è la vostra intesa?
“Daniel è appena arrivato, stiamo lavorando per trovare l’intesa giusta. La nota positiva è la sua disponibilità, la voglia di mettersi al servizio della squadra che mette in ogni allenamento e in partita. E’ un ragazzo umile, disponibile, ha subito compreso la mentalità del Bologna e si è calato nella parte. L’importante è non caricarlo di eccessive pressioni: se non ho segnato nelle ultime due gare non è certo per la presenza di Osvaldo; per avere solo 23 anni ha grandi qualità. Presto farà vedere tutto il suo valore: Daniel ha personalità, è un attaccante che sa segnare e mette i compagni nelle condizioni di farlo. Darà una grossa mano al Bologna” .

Il Bologna è atteso da due trasferte difficili: vi spaventa il calendario, anche pensando al girone di andata?
“Nelle prossime gare affronteremo grandi squadre, ma siamo pronti. L’Udinese è uscita da un periodo difficile, ha ottenuto due risultati molto positivi e ha ripreso a correre: troveremo una squadra entusiasta, ma proveremo a sfruttare i loro errori e colpirli. Siamo poi attesi da cinque scontri diretti nelle ultime giornate di campionato, ma non facciamo calcoli. L’unico nostro compito è lavorare al massimo e ottenere più punti possibile, che ci consentano di arrivare a quelle cinque finali nelle condizioni migliori. In quel momento della stagione conterà la condizione fisica, ma ancora di più sarà decisivo l’aspetto psicologico” .

Ti senti di dare un consiglio ai compagni nel caso avessi un periodo di flessione?
“Quello che ho fatto sino ad ora va oltre le mie aspettative, ho raggiunto obiettivi importanti in poco tempo, ma non esclusivamente per merito mio: i compagni mi hanno messo nelle condizioni di segnare, io ho concretizzato il lavoro fatto da tutta la squadra. In realtà come la nostra non ci sono giocatori in grado di fare la differenza, ciò che conta è il gruppo. E comunque abbiamo tanti giocatori capaci di segnare, abbiamo vinto partite con gol delle altre punte o dei centrocampisti” .

Cosa ne pensi del fatto che il pubblico talvolta abbia fischiato alcuni tuoi compagni, specialmente i più giovani?
“Nella mia carriera mi è capitato di essere fischiato, spesso sono stato infastidito dai pregiudizi che sentivo nei miei confronti: etichettare un giocatore non serve. E comunque, se i fischi dovessero arrivare, sarebbe giusto che fossero per tutta la squadra. Le prestazioni sono il frutto del lavoro di tutti quanti, nel bene e nel male. I compagni sono grandi professionisti, mettono l’anima in ogni allenamento e in partita lottano fino all’ultimo. Devono continuare a lavorare e credere in quello che stanno facendo: il Bologna è sulla strada giusta” .

Categoria: Basket
 

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