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Che Marco Di Vaio sia un uomo vero lo ha dimostrato ancora una volta questo pomeriggio recandosi in Comune dove ha affidato al Commissario Cancellieri, tramite il sub commissario Michele Formiglio, il Nettuno d’Oro che gli è stato consegnato lunedì scorso, con l’accordo di ritirarlo nuovamente non appena sarà riconosciuta la sua assoluta buona fede in merito alla vicenda legata all’utilizzo improprio dei pass disabili. La decisione è arrivata nella serata di ieri dopo che il capitano e il portiere Viviano erano stati ascoltati per ore in procura. Intanto sono uscite le linee difensive dei due giocatori che hanno parlato con il sostituto procuratore Giovannini, titolare dell’inchiesta. Sia Di Vaio che Viviano avrebbero detto di sapere di poter accedere al centro, di poter circolare sulle preferenziali e nella T del centro, ma di non sapere che questo fosse collegato all’esistenza di un permesso handicap a cui era collegata la loro targa. Dunque una sorta di scarico della responsabilità sulla Molinari. La procura ha comunque ribadito che per ora i giocatori sono solo persone sentite come informate sui fatti, per cercare di capire il perché le loro targhe erano legate a più pass disabili. L’inchiesta conta ora su quattro persone indagate, un dipendente di Coopertone e i due cittadini che hanno ammesso di avergli pagato 250 euro per avere il pass, sono accusate di corruzione; una quarta persona, dipendente di ATC, risponde solo di truffa per aver autorizzato una quindicina di accessi ztl a suoi familiari. “Le indagini proseguono. Stiamo esaminando tutti i pass disabili rilasciati dal 2008. Un lavoro immane, per cui chiediamo rispetto per la Procura e per gli uomini della Municipale che stanno lavorando con molto impegno – ha detto in giornata il PM Giovannini – Sarebbe auspicabile – ha continuato – che ciascuno facesse il proprio mestiere al meglio delle proprie possibilità rispettando il lavoro altrui. Il riferimento era a Portanova e al vicepresidente Setti, che hanno affermato ieri come la Procura sta ingigantendo l’indagine perché si tratta di giocatori. “Noi – ha concluso Giovannini – non ingigantiamo né minimizziamo, ma seguiamo con attenzione decine di vicende delicate, e speriamo che qualche esagitato, sempre presente nelle tifoserie, non pensi che stiamo perseguitando il Bologna. Quando si hanno delle responsabilità si deve pensare anche a quello – ha voluto sottolineare – apprezzando “l’equilibrio che ha mostrato il capitano Marco Di Vaio”.

Categoria: Calcio
 

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