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Il presidente del Bologna Albano Guaraldi ha scritto ai soci di una lettera per invitarli lunedì a presenziare alla consegna a Marco Di Vaio del Nettuno d’oro in cappella Farnese. Al proposito il capitano questa mattina ha detto: “Lunedì, a nome di tutti i miei compagni, ritirerò il Nettuno d’oro. Sono molto orgoglioso di questo premio ma se ci pensate bene è un paradosso: veniamo criticati per i nostri atteggiamenti eppure tutta Bologna ci premia per quanto abbiamo fatto quest’anno. Vorrei realizzare una statuetta per ogni singola persona che lavora all’interno di questa società: tutti hanno contributo a realizzare qualcosa di unico quest’anno”. Si parla anche di campionato. Domenica i rossoblù affronteranno il Chievo, una gara che per il capitano sarà come una battaglia: “Andremo a Verona per fare la nostra partita: dopo due sconfitte vogliamo muovere la classifica. La posta in palio è alta: il Chievo ha 36 punti e giocherà per raggiungere quella tranquillità di classifica che noi abbiamo già ottenuto. Sarà una partita molto tattica: una gara dura, una battaglia. Noi ci stiamo allenando davvero bene, con molta intensità: arriveremo con la carica giusta per fare una buona partita”. Prima aveva poi spiegato le motivazioni del silenzio stampa attuato negli ultimi dieci giorni: “Ritorniamo a parlare su richiesta del Presidente Guaraldi e del Vicepresidente Setti. Vogliamo portare armonia in questo ambiente sul quale, dalla gara con il Brescia, è sceso un velo di tristezza. Non abbiamo gradito i dubbi che certa stampa ha avuto nei nostri confronti. Non discutiamo le critiche sportive: noi per primi sappiamo di non aver giocato bene nè contro il Brescia nè contro il Napoli. Mettiamo invece in discussione gli attacchi alla nostra professionalità: vere e proprie accuse che non ci siamo meritati. Dopo tutto quello che abbiamo passato siamo diventati l’orgoglio di questa città: la gente si rispecchiava in noi e, grazie a tutto ciò che abbiamo fatto, i tifosi sono ritornati allo stadio. Quando abbiamo visto che un’agenzia ha chiuso le scommesse per la gara contro il Brescia ci aspettavamo di essere difesi da tutti, perchè con il nostro comportamento avevamo fatto capire che, da quel punto di vista morale, eravamo una squadra inattaccabile. E invece così non è stato. Eravamo l’orgoglio di un’intera città e in pochi giorni siamo diventati una delusione: e tutto solo per una sconfitta. Abbiamo passato tante traversie e sembra che in molti se ne siano dimenticati. Sarebbe dovuta essere una stagione fantastica, e invece è sceso un velo di tristezza che ci ha fatto rinchiudere in noi stessi”.

Categoria: Basket
 

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