Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_bologna_20170118.mp4

Cosa rimane della prova d’orgoglio del Bologna a Milano? Ovviamente nulla, visto che le pacche sulle spalle e i complimenti per la prestazione che ha portato ad una sconfitta non si negano a nessuno. Ecco, allora, che la cosa migliore è cogliere le prestazioni positive e farsi delle domande per quelle negative, specie in ottica futura.
Che Krafth fosse migliore di Torosidis, almeno in questo momento della sua carriera, se ne erano accorti tutti eccetto Donadoni. L’assenza per le prossime due partite dell’esterno greco darà modo al biondo svedese di mettersi nuovamente in mostra, così come quella di Gastaldello fino a metà febbraio metterà in concorrenza Oikonomou, il quale, a parte la sfortuna sulla terza rete, è sembrato in ripresa e Ferrari, squalificato in coppa, ma deciso a giocarsi le proprie possibilità. Per il resto la partita è stata decisa dal fatto che il Bologna non può contare su punte affidabili. Destro è stata la delusione totale della serata e il fatto che pensasse più a protestare con i compagni che a giocare fa capire lo stato di disagio. Mentre anche il subentrato Okwonkwo, ha avuto l’opportunità di mettersi in luce contro una difesa stanca, colpita dai crampi e in balia dei rossoblù. Ma nonostante questo non è stato capace di approfittare di nessuna occasione per far vedere il proprio valore. Chiaramente a diciannove anni non se ne può certo farne una colpa. Si spera che delle occasioni ne possano capitare ancora. Diversa, invece, la situazione di Destro, che dopo una stagione e mezzo deve ancora cominciare a convincere una piazza che per 18 mesi l’ha sorretto, appoggiato e sempre esaltato. Ora sta a lui e alla società. SE sarà capace di riprendersi e diventare il trascinatore della squadra bene, tutti felici. Se da qui al termine della stagione la situazione non si sblocca è necessario prendere provvedimenti. Il progetto futuro del Bologna non può fermarsi perchè colui che dovrebbe fare gol ciondola e se la prende con i compagni. Ecco che la società dovrebbe anche metterlo con le spalle al muro, facendogli capire che la pazienza ha un limite.
Nello stesso momento Donadoni non può dire che questi giocatori sanno fare questo modulo e dunque cambiare sarebbe peggio. Cercare dai giocatori stimoli nuovi, cercando soluzioni alternative deve essere il suo compito, per non essere lui il primo a dimostrare con i fatti di voler far passare questi mesi trascinandosi stancamente.

Categoria: Calcio, Sport
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.