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Davanti alle 25.000 persone del Dall’Ara Mattia Destro non è voluto mancare all’appuntamento dell’ex. Il giocatore arriva da una settimana decisamente difficile. Undici giorni fa il crack alla caviglia proprio nell’ultima azione della partitella di allenamento. Si è fatto portare negli spogliatoi dalla barella elettrica ed immediatamente lo staff medico gli ha bloccato la caviglia. Una distorsione che sembrava impedirgli di continuare una ascesa che con la rete contro l’Atalanta e una partita di grande presenza contro il Verona, sembrava averlo riportato alla condizione migliore. Fin da subito la terapia dei dottori è stata quella di impedirgli il carico per velocizzare la guarigione, oltre ovviamente alle tante terapie del caso. Lui stesso martedì sera, durante la partita con la Nazionale, si era detto preoccupato per la situazione. Ed invece il pomeriggio successivo lo si è rivisto prima nel campo di allenamento per alcuni tiri e spostamenti laterali. Poi ha chiesto a Donadoni di poter partecipare alla partitella di allenamento con i dilettanti del San Gaetano di Montebelluna. Due reti, due assist e un palo in venti minuti di presenza. Ora bisognerà capire se questi dieci giorni di stop forzato ne abbiano intaccato una condizione fisica che ha ricercato per diverse settimane. Ma è chiaro che la grinta e il clima caldo che ci sarà oggi al Dall’Ara potranno sicuramente incentivare la sua prova.
Insieme a Destro Donadoni ritrova anche Oikonomou. Il greco dovrebbe ripartire dalla panchina visto che il tecnico potrebbe premiare Maietta, che così bene si è comportato tra Atalanta e Verona. Per il resto conferme sugli esterni per Rossettini e Masina, appena tornato dal suo esordio con l’under 21 azzurra, quindi a centrocampo Diawara davanti alla difesa, con Donsah a destra e Brienza a sinistra, mentre il trio d’attacco è formato da Rizzo, Destro e Giaccherini, per il quale anche solo rientrare nel giro azzurro è stato un premio alle partite di qualità che l’esterno ha messo insieme nelle ultime settimane, da quando i problemi fisici lo hanno lasciato e ha ritrovato la migliore condizione, condita con due reti in 180 minuti. Dalla panchina dovrebbe partire il capocannoniere della squadra, Antony Mounier, mentre avendo recuperato la squadra al completo, anche nel caso di necessità Donadoni può contare su una panchina che con Taider, Brighi e lo stesso Oikonomou in difesa possono dare un fattivo contributo alla causa.

Categoria: Calcio, Sport
 

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