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Dopo aver ascoltato la conferenza stampa di Malesani ieri pomeriggio, sono state diverse le persone che hanno pensato che il feeling tra allenatore e piazza sia ancora come quello di qualche mese fa. Ovviamente i colpevoli numero uno sono sempre loro, i giornalisti. Mettono zizzania, fanno congetture, mettono il pubblico contro la squadra. Un film già visto e che non porta nulla di buono. Così viene confermato e sottolineato che il silenzio stampa è la risposta a questi giornalisti che invece che esaltare la squadra per quello che ha fatto la giudicano per le due ultime sconfitte. Una squadra che ha fatto molto bene, è un fatto assolutamente imprescindibile, ma che nelle ultime due partite è sembrata sciogliersi al sole delle motivazioni.
Nessuno ha mai accennato che possano essere vendute partite, sarebbe scorretto, così come accordi sottobanco. Ma che Malesani possa dire per difendere il suo operato che il Bologna di ieri ha giocato bene, è come l’acqua che va in salita.
Per dire che la stampa ha sbagliato si fanno affermazioni che sono il contrario della realtà. E’ arrivato il Napoli e i voti sui quotidiani sono degli inviati nazionali e non dei giornalisti bolognesi. Eppure sono tutti negativi e non certo perché qualcuno voglia fare il male del Bologna. Solo che il compito del cronista è quello di giudicare non la prestazione di un mese fa ma quella sul campo. Se sono ingiuste le dietrologie, i giocatori e il tecnico devono accettare le critiche senza trincerarsi dietro a una mossa scorretta come il silenzio stampa che degrada chi lo attua perché si tappa la bocca da solo e non certo chi lo subisce che non sono i giornalisti, ma i tifosi che leggono i giornali.
Tecnicamente, poi, crediamo sia giusto dare la possibilità a chi ha giocato meno di mettersi in mostra, ma se questo porta a stravolgere le sicurezze di tutti e dunque a non mettere la migliore formazione in campo, ne va pure della regolarità del campionato, oltre che del rispetto per i tifosi che hanno fatto l’abbonamento per 19 partite e non per 15 incontri e 4 amichevoli. Se la risposta arriverà dal match con il Chievo non è facile a dirsi. Ieri allo stadio c’era Pioli che si auspica di fare quattro punti nelle prossime due partite casalinghe con Bologna e Lecce, dicendo che la più semplice sarà proprio quella con i rossoblù. Anche il solito pareggio delle ultime stagioni sarebbe un segnale confortante, in vista del derby del sabato di Pasqua con il Cesena, che vorrà vendicare la sconfitta dell’andata al Manuzzi.

Categoria: Basket
 

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