Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Acqua passata i tempi in cui erano i commercianti del centro a fare guerra alla pedonalizzazione. Li abbiamo intervistati per anni su T-days e Ztl, con i comitati, le proteste come le luminarie spente a Natale, le richieste di referendum e i ricorsi al Tar. Ora i tempi sono cambiati, gli odiati T-Days non fanno più paura ai negozianti, ai cittadini piace vivere il centro storico in versione salotto. E persino quei dehors tanto combattuti dalle varie giunte comunali succedutesi a Palazzo d’Accursio a colpi di multe e tassazioni, con gli ingombri sulle strade e i velenosi funghi riscaldanti, ora potrebbero diventare l’arredo distintivo della città. Andò così per la capofila, quella via D’Azeglio pedonalizzata all’inizio degli anni ’70 nonostante l’opposizione dei commercianti di allora che al giorno d’oggi mai tornerebbero indietro. E ora, dopo aver digerito la T a piedi dell’assessore alla mobilità Andrea Colombo con Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza, dopo la sperimentazione del nuovo tratto di Strada Maggiore, i commercianti propongono sabati e domeniche a piedi nel tratto iniziale di via San Felice, dove già si sono organizzati per fare un venerdì sera di shopping al mese. Ascom intanto sta mettendo a punto un progetto da presentare in Comune nei prossimi giorni con un’ipotesi di restyling della zona San Felice-Lame-Palazzetto dello Sport. Superato il concetto di pedonalizzazione pura, nel progetto compaiono mezzi pubblici e piste ciclabili.
Intanto da gennaio il cantiere del filobus Crealis si sposterà in via Rizzoli e Ugo Bassi, fino a lambire via San Felice.

Nel video: interviste a Virginio Merola, Sindaco di Bologna ed Enrico Postacchini, Presidente Ascom Bologna

Categoria: Attualità
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.