Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Doppio allenamento anche oggi per il Bologna. Qualcuno ha concluso i test di soglia e nel pomeriggio partitella a ranghi contrapposti con un ripasso delle indicazioni tattiche per attaccanti e difensori.
Intanto dopo l’armistizio siglato ieri a Casteldebole tra Baraldi e la squadra, il Bologna riparte alla costruzione di quell’idea di azionariato diffuso che fa del progetto costruito da Intermedia, una delle vere novità in questo campo.
Artisti, commercianti, artigiani e semplici tifosi potranno far parte della squadra con una quota che seppur simbolica, porterà un loro rappresentante nel consiglio di amministrazione e in un Bologna che vedrà aumentato il proprio capitale fino a 17-18 milioni, con le quote pro capite dei singoli soci diminuite, anche il voto del rappresentante delle associazioni avrà un peso rilevante nel futuro della società.
Questa è la vera scommessa di Bologna 2010. Non si potrà più chiamare il Bologna di Zanetti, ma il Bologna dei bolognesi, cosa già vera anche in questo momento, ma che nel futuro, se il progetto si concretizzerà, lo sarà ancora di più.
Per questo motivo, almeno per ora Zanetti non può acquistare la maggioranza assoluta della società, ma nello stesso momento, la sua quota di partecipazione è tale da non essere poi indispensabile se un giorno la sua passione calerà e vorrà passare la mano.
Tutta questa idea è nata, come più volte detto, da Giovanni Consorte, che pur non entrando nel Consiglio di amministrazione rossoblù, sta sviluppando tutte le necessarie disposizioni tecniche per arrivare tra circa un mesetto a diverse tipologie di incontri. Quella per far rientrare gli artisti e i tifosi potrebbe essere una grande convention, tipo americana, con concerto, ricerca fondi e magari happening che possa coinvolgere il numero più alto possibile di persone. Diverso il discorso relativo a commercianti e artigiani. Entrambi sono legati a categorie che potrebbero intervenire per decidere le modalità migliori.
Come più volte ricordato dallo stesso Consorte sarà Intermedia stessa, creando le associazioni ad eleggerle con un presidente ma potranno liberamente, al loro interno, indire libere elezioni per poter eleggere un presidente a tutti gradito.
Dunque la creazione del Bologna è appena all’inizio: si è dovuto fare tutto un po’ in fretta per arrivare in 20 giorni a formare una cordata che salvasse il Bologna, con decisioni anche un po’ affrettate e magari non sempre nello spirito di gruppo che dovrebbe animare un’idea nuova, nella speranza che in futuro la concordia possa tornare ad essere compagna di strada.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.